Le costellazioni familiari e la Medicina Cinese

Ci sono ferite, stanchezze o difficoltà che sentiamo forti e potenti nel nostro corpo, nella nostra mente o nel nostro spirito, ma che non iniziano da noi e non sono soltanto nostre. A volte le chiamiamo "sfortuna" o "destino", altre volte le chiamiamo "carattere", altre ancora diciamo "è sempre stato così nella mia famiglia".

Le costellazioni familiari parlano di irretimenti, di movimenti dell’anima, di un campo energetico che conserva memoria. La Medicina Tradizionale Cinese in questi casi parla di Jing, di Yuan Qi, di meridiani, di antenati che respirano e vivono dentro il nostro corpo e il nostro sangue. In entrambi i casi si parla di vibrazioni e di energie, forse stanno dicendo la stessa cosa, ma con parole diverse.


Il Jing: ciò che non abbiamo scelto

Nella visione energetica della Medicina Tradizionale Cinese, il Jing è l’Essenza. Una parte di questa energia (il Jing del "cielo Anteriore", quello prenatale) è ciò che riceviamo al momento del concepimento. È il nostro patrimonio che nasce dall’incontro del Jing di nostro padre e del Jing di nostra madre. È una sorta di memoria "condensata".

Secondo questa visione il Jing rappresenta il potenziale vitale, la radice della crescita, il fondamento della fertilità, la base della longevità, la sostanza della nostra struttura fisica e psichica.

Le costellazioni familiari parlano di "appartenenza", mentre la MTC direbbe: “Tu sei fatto della stessa Essenza di chi ti ha preceduto”. Il senso è che non puoi separarti dal Jing dei tuoi genitori. Puoi solo trasformarne l’espressione.


Jing e destino: il mandato ancestrale

Come dicevo, secondo la Medicina Cinese, esistono due aspetti del Jing:

  1. Jing prenatale (Xian Tian Jing): quello ereditato

  2. Jing postnatale (Hou Tian Jing): quello che coltiviamo con alimentazione, respiro, stile di vita

Il Jing prenatale è la nostra radice invisibile. È il “campo” da cui partiamo.

Se nella linea genealogica ci sono traumi non risolti, lutti improvvisi, esclusioni, vergogna, segreti, violenze, queste informazioni non sono soltanto psicologiche. Sono vibrazioni energetiche che arrivano a noi e possono indebolire o contrarre il  nostro Jing.

Il Rene (Shen) in MTC è la casa del Jing. E il Rene è anche la casa della paura. Quante paure non sono nostre? Quante fragilità vengono da molto lontano?

Quando in una costellazione si ristabilisce l’ordine, quando un figlio smette di portare il destino del nonno, quando una figlia restituisce simbolicamente alla madre il suo dolore, quando un escluso viene reintegrato, succede qualcosa, il Jing smette di essere contratto, la radice si rilassa, la paura si scioglie.È un movimento energetico, che lavora su corpo, mente e spirito.

Secondo la Medicina Cinese dal Jing nasce la Yuan Qi, la nostra energia originaria, che scorre attraverso i Meridiani Straordinari, non nei principali.

Ed è qui che il parallelo con le costellazioni familiari diventa potente e profondo.

I meridiani straordinari, infatti, non sono legati a un organo singolo. Sono strutture profonde che regolano lo sviluppo embrionale, la trasmissione ancestrale, la struttura ossea, l'identità, il radicamento. Sono il luogo energetico dove potremmo collocare la memoria transgenerazionale. I meridiani straordinari coinvolti nel lavoro sugli antenati sono quindi:

1️⃣ Du Mai (Vaso Governatore)

Collega la colonna vertebrale. È l’asse della volontà e dell’identità. Lavora sul mandato paterno e sulla struttura. Quando è squilibrato si verifica rigidità, eccesso di controllo, difficoltà ad assumere il proprio posto

2️⃣ Ren Mai (Vaso Concezione)

È l’asse materno. Governa il nutrimento, l'accoglienza, il grembo. Quando è contratto ci sono difficoltà a ricevere, vergogna del corpo, problemi di relazione primaria.

3️⃣ Chong Mai (Vaso Penetrante)

È chiamato “Mare del Sangue”. È il meridiano genealogico per eccellenza. Collega sangue, utero, cuore, identità profonda. Se c’è un trauma ancestrale, spesso il Chong Mai è coinvolto.

4️⃣ Dai Mai (Vaso Cintura)

Tiene insieme l'alto e basso. Tiene insieme passato e presente. Quando è debole si verificano dispersione, confusione identitaria, ripetizione ciclica di dinamiche familiari. 

5️⃣ Yin Qiao e Yang Qiao Mai

Regolano il modo in cui ci muoviamo nel mondo. Equilibrano polarità maschile e femminile interiori.

Gli organi coinvolti nel lavoro ancestrale, invece, sono:

Rene 

Radice del Jing. Paura, sopravvivenza, memoria profonda.

Fegato 

Gestisce il flusso del Qi. Rabbia transgenerazionale, frustrazione non espressa.

Milza 

Trasforma il nutrimento. Porta il peso emotivo della famiglia.

Cuore 

Integra e armonizza. Dona senso.

 

Secondo la MTC, quindi, i traumi ancestrali sono visti come blocchi energetici. Un trauma non elaborato può manifestarsi come un vuoto di Rene, una stagnazione dell'energia del Fegato, una disarmonia del Chong Mai, un eccesso nel Du Mai, un collasso nel Ren Mai. Il sintomo diventa linguaggio. La ripetizione diventa fedeltà.

Cinque possibili punti per lavorare sugli antenati potrebbero essere questi:


1️⃣ KI3 (Taixi) – Rene 3

Tonifica il Jing. Rafforza la radice. Aiuta a distinguere la propria paura da quella ereditata.


2️⃣ CV4 (Guanyuan) – Ren Mai

Nutre il Jing. Rinforza l’energia originaria. Aiuta a sentirsi sostenuti dalla linea materna senza esserne schiacciati.


3️⃣ SP4 (Gongsun) – Apertura del Chong Mai

Permette di lavorare sul “mare del sangue”. Ideale nei casi di traumi ripetitivi nella linea familiare.


4️⃣ BL23 (Shenshu) – Shu del Rene

Agisce direttamente sulla radice ancestrale. Utile nei vissuti di insicurezza profonda.


5️⃣ LR3 (Taichong) – Fegato 3

Libera stagnazioni emotive. Scioglie rabbie ereditarie.
Permette al Qi di fluire nel presente.

Il lavoro vero da fare secondo la Medicina Cinese, quindi, è quello di trasformare, non di cancellare. La MTC non cerca di eliminare il Jing ereditato. Non possiamo farlo. Possiamo solo nutrirlo, armonizzarlo, renderlo più flessibile, permettere al Qi di circolare. Allo stesso modo nelle costellazioni familiari, non si tratta di tagliare i legami, si cerca di rimetterli in ordine. Accettare per trasformare.

In questo senso il Rene insegna una cosa fondamentale: la forza nasce dall’accettazione della propria radice. Quando diciamo interiormente: “Vi vedo. Vi riconosco. Vi onoro. Ma il vostro destino non è il mio.” accade qualcosa dentro di noi di molto simile a una tonificazione del Jing. La colonna si raddrizza. Il respiro scende. Il cuore si apre. 

Il Jing non è solo peso e difficoltà energetiche. È anche talento. È anche saggezza antica. È anche intuizione. Dentro di noi, quindi, non vivono solo i traumi degli antenati. Vivono anche le loro risorse. Il compito non è liberarsi dal passato. È diventare un ponte.

Per costruire questo ponte le costellazioni familiari parlano di ordine dell’amore. La Medicina Tradizionale Cinese parla di armonia del Qi. Entrambe suggeriscono la stessa cosa: noi non siamo un individuo isolato. Siamo un nodo di energia in una rete antica.

Il Jing è la radice. Il Qi è il movimento. Lo Shen è la coscienza che può scegliere.

E forse la guarigione non è altro che questo: Prendere l’Essenza ricevuta. Ringraziare. E trasformarla in qualcosa di più ampio.

  

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L'alitosi secondo la Medicina Cinese

 

Il respiro è il primo gesto che compiamo quando veniamo al mondo e l’ultimo che ci accompagna quando lo lasciamo. È un movimento inevitabile, che abbiamo tutti, fisco ed energetico, semplice, automatico, invisibile.
Nel nostro respiro si condensano parole non dette, stati emotivi trattenuti, fuochi interiori che cercano sfogo. L’alito in sostanza è la voce segreta del nostro corpo, quando diventa sgradevole all'odore, questo non rappresenta solo un problema “sociale”, ma diventa un vero e proprio messaggio che il nostro corpo ci da, una piccola ribellione dell’organismo che dice: “C’è qualcosa che non sto digerendo.” Nel cibo. Nelle emozioni. Nella vita.

Dal punto di vista della medicina occidentale, l’alitosi è definita come un odore sgradevole dell’alito, spesso legato a proliferazione batterica nel cavo orale, residui di cibo tra i denti, patologie gengivali (gengiviti, parodontiti), riduzione della salivazione, disturbi gastrici o digestivi, infezioni delle vie respiratorie, problemi epatici o metabolici (più rari).

La causa scientifica è da ricercare nei batteri presenti nella bocca che in sostanza degradano proteine e residui organici producendo composti solforati volatili (responsabili dell’odore pungente).

L’approccio terapeutico occidentale si concentra agendo su igiene orale, pulizia della lingua, idratazione, trattamento di infezioni, controllo delle cause gastrointestinali, miglioramento della dieta.

È una visione corretta, necessaria, fondamentale. Ma non è completa. Perché non ascolta perché quel cattivo odore nasce proprio lì, proprio in quel momento della vita.

Nella Medicina Tradizionale Cinese, l’alitosi non è un semplice disturbo locale, ma rappresenta un segno energetico, un “vapore impuro” che sale dal profondo.

Spesso questa situazione è associata a:

  • Calore nello Stomaco

  • Fuoco nel Cuore

  • Umidità-Calore nella Milza

  • Stasi del Qi di Fegato

  • Putrefazione alimentare (cibo stagnante)

Il cattivo odore dell’alito, quindi, in questa visione, è un eccesso di Yang disordinato: un fuoco che non riesce a trasformarsi in luce, un calore che non riesce a diventare chiarezza. È come se il nostro corpo ci stesse dicendo: “Sto cuocendo qualcosa che non riesco a digerire.”

E questo qualcosa può essere cibo in eccesso, emozioni non elaborate, parole trattenute, rabbia non espressa, desideri non ascoltati.

In MTC, la bocca è la fioritura della Milza, la lingua è lo specchio del Cuore, il respiro è governato dal Polmone, la digestione profonda dipende dallo Stomaco. Quando l’alito diventa pesante, è come se la comunicazione tra questi organi si alterasse.

Come abbiamo detto, simbolicamente, l’alitosi ci parla di difficoltà a “digerire” esperienze, incapacità di trasformare ciò che entra, accumulo di ciò che non è stato elaborato, parole non dette che fermentano dentro. In sostanza è il sapore amaro del non riuscire a lasciare andare, il calore di qualcosa che ristagna, l’odore di una trasformazione interrotta.

Per aiutare il nostro organismo, secondo la MTC l’obiettivo non è “coprire” l’odore, ma armonizzare il sistema energetico che ne è alla base. Di conseguenza i principi da attivare sono:

  • eliminare Calore dallo Stomaco

  • trasformare Umidità

  • muovere il Qi stagnante

  • raffreddare il Fuoco del Cuore

  • sostenere la funzione di Milza e Polmone

Dal punto di vista pratico, questo significa mangiare in modo semplice, evitare eccessi di cibi caldi, speziati, grassi, alcol, rispettare i ritmi digestivi, respirare consapevolmente, “digerire” anche emotivamente ciò che accade.

Cinque punti di agopuntura utili per l’alitosi

1️⃣ ST36 – Zu San Li (Stomaco 36)
 Sotto il ginocchio, a lato della tibia
 Motivo: tonifica la Milza, armonizza lo Stomaco, migliora la digestione, riduce accumuli di cibo e Umidità

È il punto della trasformazione profonda. Aiuta il corpo a “cuocere bene” ciò che entra.


2️⃣ ST44 – Nei Ting (Stomaco 44)
 Tra secondo e terzo dito del piede
 Motivo: elimina il Calore dallo Stomaco, raffredda il Fuoco digestivo, utile in alitosi con sensazione di bruciore o sete

È il punto che spegne l’incendio.


3️⃣ LI11 – Qu Chi (Intestino Crasso 11)
 Alla piega del gomito
 Motivo: grande punto per eliminare Calore, depura il sistema, favorisce l’eliminazione delle tossine

È il punto che pulisce il fiume.


4️⃣ CV12 – Zhong Wan (Vaso Concezione 12)
 Al centro dell’addome, tra ombelico e sterno
 Motivo: armonizza Stomaco e Milza, riduce ristagni alimentari, migliora la trasformazione del Qi

È il centro del focolare digestivo.


5️⃣ HT7 – Shen Men (Cuore 7)
 Sul polso, lato interno
 Motivo: calma il Fuoco del Cuore, agisce sulle componenti emotive, aiuta quando l’alitosi è legata a stress, ansia, agitazione

È il punto che raffredda il cuore quando brucia.

 

Altre pratiche della medicina cinese utili per l’alitosi

Fitoterapia cinese
Formule che purificano Calore e Umidità dallo Stomaco (es. decotti per purificare il calore dello stomaco)

Qi Gong
Esercizi per muovere il Qi del torace, massaggiare l’addome, liberare il diaframma, il respiro lento aiuta a sciogliere ristagni interiori.

Automassaggio dei meridiani

  • massaggio lungo il meridiano dello Stomaco

  • pressioni leggere su ST36 e CV12

  • sfregamenti caldi sull’addome

Dietetica energetica cinese
Favorire cibi tiepidi, umidi, leggeri come riso, miglio, verdure cotte, pere, tè leggeri. Ridurre fritti, alcol, carne rossa, spezie forti, caffè in eccesso

L’alitosi quindi non è certo una colpa. È una richiesta del nostro stesso organismo che ci chiede: “Puoi rallentare?”, “Puoi ascoltare cosa sto digerendo?”, “Puoi smettere di accumulare?”

È il segno che qualcosa vuole essere trasformato. Non solo nel corpo. Ma nella vita.

  

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La Cervicalgia e la Medicina Cinese

In medicina occidentale, la cervicalgia viene definita come dolore localizzato al tratto cervicale della colonna vertebrale, spesso accompagnato da rigidità, limitazione dei movimenti, irradiazioni verso spalle, braccia e testa. Esistono diverse tipologie di cervicalgia

1. Cervicalgia meccanica o posturale: è la più comune e nasce da posture scorrette prolungate, lavoro al computer, uso eccessivo dello smartphone, sonno su cuscini inadatti, stress muscolare cronico. In questo caso il corpo si adatta finchè può, ma poi, a un certo punto, si ribella contraendo i muscoli 

2. Cervicalgia da contrattura muscolare acuta: compare improvvisamente ed è dovuta a colpi d’aria, movimenti bruschi, stress emotivo intenso. In questo caso il dolore è spesso violento, improvviso, “bloccante” e il collo diventa come una morsa.

3. Cervicalgia di origine degenerativa (artrosi cervicale): questa situazione si verifica spesso a causa dell'età ed è dovuta ai dischi intervertebrali che si assottigliano, alle articolazioni che perdono la propria elasticità, alla comparsa di osteofiti (piccole escrescenze o formazioni ossee). In questo caso il dolore è più sordo, persistente, a volte accompagnato da formicolii, rigidità mattutina, limitazione funzionale.

4. Cervicalgia radicolare (ernia o protrusione discale): in questo caso il dolore “viaggia” lungo il braccio, verso la scapola, fino alla mano. Il nervo è compresso e il nostro corpo segnala che lo spazio a sua disposizione si è ridotto.

5. Cervicalgia associata a cefalea tensiva o vertigini: la tensione cervicale può alterare la circolazione, l'innervazione, l'equilibrio neurovegetativo. In questo caso il dolore al collo diventa mal di testa.

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il collo è un crocevia energetico, un vero e proprio ponte tra Cielo e Uomo. È il punto in cui lo Yang del Cielo scende e lo Yin della Terra sale, in cui il Sangue e il Qi nutrono il cervello. Quando questo flusso energetico per qualche motivo si interrompe, allora compare il dolore.

Anche in MTC si distinguono diverse tipologie energetiche di cervicalgia:

1. Cervicalgia da Vento-Freddo (attacco esterno): in questo caso il dolore improvviso, migrante, con rigidità, peggiora con il freddo, migliora con il calore. È il “colpo d’aria” visto energeticamente. Il Vento entra quando siamo scoperti, stanchi, vulnerabili.

2. Cervicalgia da Vento-Calore: in questo caso il dolore da una sensazione di calore, provoca arrossamento, infiammazione, rigidità e febbricola. Qui il dolore è più “acceso”; è una situazione che ci indica che il nostro corpo sta lottando.

3. Cervicalgia da Stasi di Qi e Sangue: qui il dolore è fisso, pungente, cronico, peggiora con lo stress, migliora con il movimento. È il dolore delle tensioni trattenute. Delle parole non dette. Delle decisioni rimandate.

4. Cervicalgia da Deficit di Fegato e Rene: in questo caso il dolore è profondo, cronico, associato a stanchezza, debolezza lombare, vertigini. Qui il problema non è solo “nel collo”, ma nella radice energetica della nostra struttura.

5. Cervicalgia da Umidità: in questo caso il dolore è pesante, opprimente, peggiora con umidità e pioggia, associato a gonfiore e lentezza. Il corpo trattiene ciò che non riesce più a lasciar andare.

Da un punto di vista simbolico, la cervicalgia rappresenta un po' il peso dei nostri pensieri. Il collo sostiene la testa. La testa è la sede del controllo, del giudizio, del dover essere. Secondo questa visione, quindi, la cervicalgia spesso racconta di un carico mentale eccessivo, di responsabilità non condivise, di rigidità nelle posizioni interiori, di difficoltà a “voltare pagina”, di incapacità di guardare in un’altra direzione. In sostanza la cervicale si irrigidisce quando l’anima non riesce più a muoversi.

Per aiutare il nostro organismo la Medicina Cinese suggerisce di riattivare i meridiani, liberare il flusso. In questo senso i meridiani più coinvolti nella cervicalgia sono:

  • Vescica (Tai Yang)

  • Vescicola Biliare (Shaoyang)

  • Triplice Riscaldatore (Shaoyang)

  • Intestino Tenue (Tai Yang)

  • Governo (Du Mai)

I principi energetici da innescare sono quindi:

  • muovere il Qi

  • sciogliere la stasi di Sangue

  • disperdere Vento e Freddo

  • tonificare Rene e Fegato

  • nutrire tendini e ossa

Alcuni punti di agopuntura che possono essere utili per trattare la cervicalgia sono i seguenti.

1. GB20 – Feng Chi (Vento dello Stagno)

Posizione: alla base del cranio, nelle due fossette ai lati dei muscoli del collo
Perché: elimina Vento, rilassa la muscolatura cervicale, calma cefalea e vertigini

È la porta da cui entra il vento. E il luogo in cui possiamo farlo uscire.


2. BL10 – Tian Zhu (Colonna del Cielo)

Posizione: 1,3 cun lateralmente al Du Mai, sotto l’occipite
Perché: libera il collo, rilassa la nuca, calma la mente

È un punto ponte tra Cielo e colonna vertebrale.


3. SI3 – Hou Xi (Ruscello Posteriore)

Posizione: lato ulnare della mano, dietro la testa del 5° metacarpo
Perché: apre il Du Mai, agisce su tutta la colonna, potente per rigidità cervicale

Un piccolo punto che muove una grande struttura.


4. TE5 – Wai Guan (Barriera Esterna)

Posizione: 2 cun sopra la piega del polso, lato dorsale dell’avambraccio
Perché: libera Shaoyang, utile per dolore laterale del collo, mobilizza le tensioni

Aiuta a “far uscire” ciò che preme dentro.


5. BL60 – Kun Lun

Posizione: tra malleolo esterno e tendine d’Achille
Perché: punto chiave per tutta la colonna, muove il Tai Yang, allevia dolore cervicale e dorsale

Il collo si cura anche dai piedi. Perché la colonna è un unico fiume.

Altre tecniche di MTC utilizzate per la cura della cervicalgia:

• Tuina (massaggio energetico)
Sblocca i meridiani, scioglie le contratture, riporta mobilità.

• Moxibustione
Fondamentale nei quadri di Freddo e Deficit. Scalda, nutre, riporta vita nei tessuti.

• Coppettazione (ventose)
Ottima per stasi di Qi e Sangue. “Risucchia” la tensione fuori dal corpo.

• Qi Gong terapeutico
Movimenti lenti per il collo e le spalle che aiutano a sciogliere, ruotare, respirare, lasciare andare

• Dietetica energetica
Evitare cibi freddi e crudi nei quadri di Freddo. Favorire alimenti che muovono il Qi come zenzero, cipolla, cannella (con moderazione), brodi caldi

La cervicalgia quindi non è assolutamente solo un sintomo e un problema da “togliere”, ma è un messaggio da accogliere che ci chiede di abbassare il carico, di ammorbidire lo sguardo, di cambiare prospettiva, di smettere di portare tutto da soli. In sostanza, quando il collo si irrigidisce, forse l’anima sta dicendo: “Non riesco più a guardare avanti come prima.”

 

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Il mal di testa nella visione della Medicina Cinese

 

Il mal di testa è una delle esperienze più democratiche dell’essere umano, che colpisce chi corre e chi si ferma, chi pensa troppo e chi vorrebbe non pensare affatto.
È un dolore che non lacera, ma insiste. Non urla, ma occupa. Non distrugge, ma toglie spazio. E togliere spazio, nella testa, è un po' come togliere la cera ad una candela.

Secondo la medicina occidentale, il mal di testa non nasce dal cervello in sé (che non sente dolore), ma da ciò che lo circonda:

  • vasi sanguigni
  • meningi
  • nervi cranici
  • muscoli cervicali
  • strutture vascolo-nervose

Il dolore è il risultato di:

  • vasodilatazione o vasocostrizione
  • infiammazione neurovascolare
  • iperattivazione dei recettori del dolore
  • alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina in primis)

Nel caso dell’emicrania, la scienza parla di una vera e propria tempesta neurologica: un’onda elettrica che attraversa la corteccia cerebrale, lasciando dietro di sé stanchezza, nausea, ipersensibilità alla luce e ai suoni.

La medicina occidentale classifica il dolore per meccanismo, non considerandone spesso la storia ed il significato profondo:

  • Cefalea tensiva → muscoli contratti, stress, postura
  • Emicrania → genetica, neurochimica, ormoni
  • Cefalea a grappolo → ipotalamo, ritmi circadiani, mistero ancora aperto

La medicina occidentale raramente quindi si chiede perché proprio lì. Perché proprio oggi. Perché sempre dalla stessa parte. Perché come una fascia. Perché come un chiodo.

Ed è qui che entra in gioco la Medicina Tradizionale Cinese, che non è quindi in competizione con essa, ma ne completa il quadro.

Per la medicina cinese, il dolore è sempre dovuto ad un blocco di movimento energetico. Dove il Qi non scorre, nasce il dolore. Dove il dolore insiste, qualcosa chiede ascolto.

Il capo è il punto più Yang del nostro corpo. È il luogo dell’ascesa. Della visione. Del comando.

Quando la testa fa male, spesso è perché:

  • il Qi sale troppo
  • il Sangue non sale abbastanza
  • il Vento invade
  • il Fegato spinge
  • i Reni non sostengono

Nella simbologia cinese la testa è il Cielo, i piedi sono la Terra, il torace è l’Uomo. Secondo questa visione, il mal di testa quindi è spesso dovuto uno squilibrio tra cielo e terra. Troppa energia in alto. Troppo poco radicamento in basso.


I TIPI DI MAL DI TESTA SECONDO LA MTC


A. MAL DI TESTA FRONTALE (area della fronte, sopra gli occhi)

Il mal di testa frontale coinvolge: Meridiano di Stomaco, Milza, Umidità e Calore

È il dolore di chi pensa troppo, digerisce male (cibo o emozioni), accumula senza trasformare. È un dolore pesante, spesso associato a senso di testa piena, nausea, peggioramento con l’umidità

 

Punti di agopuntura principali

1. ST8 – Touwei (Testa del confine)

Si trova all’angolo della fronte, circa 0,5 cun all’interno della linea dei capelli, lateralmente al muscolo frontale.

Touwei libera il Calore e l’Umidità che risalgono verso la testa. È un punto che “apre la finestra” del volto, alleggerendo la sensazione di pressione e pesantezza mentale. Agisce quando il pensiero ristagna e il Qi digestivo non riesce a trasformare.

2. ST36 – Zusanli (Tre miglia del piede)

Sotto il ginocchio, tre cun inferiormente alla rotula, un dito lateralmente alla cresta tibiale.

È uno dei grandi punti di tonificazione generale. Rafforza Milza e Stomaco, trasformando Umidità e sostenendo il Qi corretto. Nel mal di testa frontale lavora “a distanza”: cura la radice, non solo il sintomo.

3. SP6 – Sanyinjiao (Incrocio dei tre Yin)

Tre cun sopra il malleolo interno, dietro il margine della tibia.

Punto d’incontro di Milza, Fegato e Reni. Armonizza il Sangue, drena l’Umidità e calma l’eccesso mentale. È fondamentale quando il mal di testa nasce da sovraccarico emotivo e digestivo insieme.

4. LI4 – Hegu (Valle dell’unione)

Nel dorso della mano, nello spazio carnoso tra pollice e indice, al punto di massima sporgenza quando le dita si avvicinano.

È il grande punto del dolore. Muove il Qi stagnante, libera la superficie e calma la testa. In MTC si dice: “Dove arriva Hegu, il dolore se ne va”.

5. Yintang (Sala dell’impressione)

Tra le sopracciglia, al centro della fronte.

Calma lo Shen (mente-spirito), allevia la pressione interna e scioglie l’ansia. È il punto del pensiero che si placa. Essenziale nei mal di testa legati a preoccupazione e ruminazione mentale.


B. MAL DI TESTA LATERALE (tempie)

Qui domina il Fegato e la Vescicola Biliare.

È il dolore della rabbia trattenuta, delle decisioni non prese, della frustrazione cronica. Spesso pulsante, unilaterale, associato a irritabilità, tensione oculare, peggioramento con stress

 

Punti di agopuntura principali

1. GB20 – Fengchi (Stagno del vento)

Alla base del cranio, nella depressione tra il muscolo trapezio e lo sternocleidomastoideo.

Espelle il Vento, calma il Fegato e rilassa la tensione profonda. È uno dei punti più importanti per emicrania e rigidità emotiva.

2. GB34 – Yanglingquan (Fonte della collina Yang)

Sotto e davanti alla testa del perone, sul lato esterno del ginocchio.

Regola il Qi del Fegato e scioglie la stagnazione. Aiuta quando il mal di testa nasce da frustrazione, collera trattenuta, decisioni non prese.

3. LV3 – Taichong (Grande assalto)

Sul dorso del piede, nello spazio tra primo e secondo metatarso.

Fa scendere l’energia in eccesso dalla testa. È il punto principe per calmare il Fegato iperattivo. Porta il Qi dall’alto verso il basso, restituendo equilibrio.

4. SJ5 – Waiguan (Passo esterno)

Due cun sopra la piega del polso, tra radio e ulna.

Libera i meridiani Yang della testa e regola la circolazione del Qi. È un punto di “apertura”, molto utile quando il dolore è laterale e pulsante.

5. Taiyang (Sole supremo)

Nella depressione della tempia, lateralmente all’occhio.

Punto extra, ad azione locale. Calma rapidamente il dolore, specialmente quello acuto e unilaterale. Agisce come una valvola di sfogo della pressione temporale.


C. MAL DI TESTA SULLA NUCA (occipitale)

Qui parlano Reni, Vescica, Freddo e Vento.

È il dolore di chi resiste troppo, va avanti senza riserve, ha paura ma non si ferma. Spesso associato a rigidità cervicale.

 

Punti di agopuntura principali

1. BL10 – Tianzhu (Colonna celeste)

A livello della nuca, 1,3 cun lateralmente alla linea mediana, sotto l’osso occipitale.

Rilascia il Vento, rilassa i muscoli cervicali e chiarisce la testa. È indicato quando il dolore è associato a rigidità e freddo.

2. BL60 – Kunlun (Monti Kunlun)

Nella depressione tra malleolo esterno e tendine d’Achille.

Collega alto e basso del corpo. Fa scendere il dolore dalla testa e rilassa la colonna vertebrale. È un punto di grande comunicazione energetica.

3. KI3 – Taixi (Grande ruscello)

Tra malleolo interno e tendine d’Achille.

Nutre i Reni, radica l’energia e sostiene il cervello. Indispensabile quando il mal di testa è da esaurimento o debolezza profonda.

4. DU16 – Fengfu (Palazzo del vento)

Sulla linea mediana, sotto l’occipite, in una depressione naturale.

Nutre il midollo, calma il sistema nervoso e libera il Vento interno. È un punto chiave per il cervello e il sistema nervoso centrale.

5. SI3 – Houxi (Ruscello posteriore)

Sul lato della mano, nella piega dietro il mignolo.

Apre il Vaso Governatore (Du Mai), che percorre la colonna e arriva alla testa. Fondamentale nei dolori cervicali e occipitali.


D. MAL DI TESTA “A CERCHIO” (come una fascia intorno alla testa)

Questo dolore parla di, costrizione, controllo, iper-responsabilità. Coinvolge il Triplice Riscaldatore e il Qi stagnante.

 

Punti di agopuntura principali

1. SJ5 – Waiguan

(già descritto sopra)
Qui viene usato per sciogliere la costrizione generale della testa.

2. LI4 – Hegu

(già descritto sopra)
Agisce come grande regolatore del dolore diffuso.

3. GB41 – Zulinqi (Lacrima del piede)

Sul dorso del piede, davanti all’articolazione tra quarto e quinto metatarso.

Scioglie la tensione circolare e regola il movimento del Qi nella testa. Molto utile nei dolori “a casco”.

4. DU20 – Baihui (Cento incontri)

Al vertice della testa, nel punto di incrocio delle linee immaginarie che uniscono apici delle orecchie.

Regola la salita e la discesa del Qi. Calma la mente e libera la pressione interna. È il punto dell’equilibrio tra cielo e terra.

5. Yintang

(già descritto sopra)
Usato qui per calmare la mente contratta e sciogliere la tensione globale.


Il mal di testa, quindi, da questo punto di vista non è un nemico, ma è un campanello d'allarme, un invito a rallentare, scendere, ascoltare.

La medicina occidentale spegne l’incendio. La medicina cinese ti chiede perché il fuoco era acceso.

Il mal di testa chiede direzione, radicamento, ascolto. E quando il Qi torna a muoversi, la testa smette di gridare perché finalmente non è più sola a sostenere il cielo.

 

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