Huangfu Mi, il mago della Moxa

Huangfu Mi

Huangfu Mi (215-282) è stato uno studioso e un medico cinese vissuto durante il periodo dei tre regni, tra la fondazione del Regno Wei nel 220 e la conquista del Regno Wu da parte della dinastia Jìn nel 280.

Egli nacque in una povera fattoria di Anding Chaona (che oggi si chiama Lingtai nella provincia di Gansu). All’inizio il suo nome era “”Jing”, solo successivamente il suo nome, seguendo lo stile Shi'an fu cambiato in “Mi”.

Quando Huangfu era giovane, ebbe come maestro il famoso studioso del suo villaggio Xi Tan, che trasmise al suo allievo numerosi insegnamenti.

Dopo qualche anno Huangfu Mi si trasferì a Xin’an (che oggi si chiama Contea di Mianchi), nella provincia di Henan) con suo zio.

Poiché la sua famiglia era di umili origini Huangfu Mi per mantenersi doveva lavorare la terra e fare l’agricoltore di giorno e studiare durante la notte.

Dopo diversi anni di sacrifici, di duro lavoro e di dedizione allo studio, riuscì a raccogliere ed a catalogare le teorie e le metodologie utilizzate da centinaia di scuole di pensiero diverse, diventando egli stesso uno stimato medico e un intellettuale rispettato.

Egli era fermamente convinto che solamente rinunciando alla ricerca della fama e della ricchezza si può riuscire a non fare del male alla propria vita e che solo dopo aver effettuato questa rinuncia sia possibile coltivare grandi virtù.

Egli restò fedele alle sue convinzioni anche quando il magistrato del suo distretto lo invitò a lavorare come funzionario e gli offrì un titolo onorario, convocandolo a corte per servire il primo ministro. Egli infatti rifiutò tutti questi inviti e si dichiarò disposto a passare tutta la vita a studiare i classici e a scrivere libri per diffondere la conoscenza agli altri e alle generazioni successive.

All'età di 40 anni soffrì di una sindrome da vento che lo portò a perdere la sensibilità e ad avere un’atrofia del tessuto muscolare della gamba destra.

Dopo aver preso l'hanshi san (una medicina in polvere adatta alle sindromi del vento), ha sofferto di un avvelenamento da droghe, che rese ill suo corpo così caldo che dovette mangiare ghiaccio e neve per rinfrescarsi, esponendo il suo corpo anche alle intemperie del freddo inverno.

In estate questa situazione lo faceva soffrire ancora di più, causandogli tosse, asma ed edemi con sensazioni di dolore e pesantezza agli arti.

Le sue condizioni divennero critiche e le sue sofferenze misero alla prova la sua forza di volontà e il suo desiderio di vivere che lo spinsero a leggere e studiare i rimedi suggeriti per queste patologie nei grandi classici della Medicina Tradizionale Cinese, alimentando ancora di più il suo forte interesse in particolare per l'agopuntura e la moxibustione, fino a diventare un maestro di queste tecniche.

A quel tempo erano stati già scritti molti libri riguardanti la Medicina Tradizionale, ma in molti di essi le definizioni dei punti di agopuntura lungo i canali e i collaterali non erano unificate.

Huangfu Mi fece quindi un meticoloso ed accurato studio comparativo basato in particolare sui tre libri più popolari dell’epoca: lo Huangdi Neijing (canone interno dell'imperatore giallo), il Su Wen (le domande semplici) e Mingtang Kongxue Zhenjiu Zhiyao (i punti essenziali di agopuntura e moxibustione ). Con il suo lavoro Huangfu riclassificò il loro contenuto, eliminò le parole ed i concetti ridondanti, ne semplificò il contenuto e ne precisò l'essenza.

Jiayi Jing

Jiayi Jing, il Classico di Agopuntura e Moxibustione

Tutto questo studio certosino e poderoso, unito alle sue esperienze cliniche, permise a Huangfu Mi di scrivere il Huangdi Bu Zhenjiu Jiayi Jing, un’opera immensa in 10 volumi (il cui significato è “il Classico di Agopuntura e Moxibustione”, anche chiamata Zhenjiu Jiayi Jing o più semplicemente Jiayi Jing).

Questo libro fu terminato intorno all'anno 259 e negli anni successivi, nelle dinastie del Nord e del Sud (420-581), fu trasformato in un libro di 12 volumi che trattava la teoria medica, l'agopuntura e la moxibustione in modo ancora più completo.

Il Jiayi Jing fu il primo libro della storia che tratta in maniera completa, armonica ed approfondita le scienze dell'agopuntura e della moxibustione.

La prima parte di quest’opera mastodontica riguarda i punti di viscosità, i canali principali, i collaterali e la diagnosi, mentre la seconda parte riguarda l’analisi di tutti i tipi di malattie e la terapia attraverso l’agopuntura e la moxibustione.

Per rendersi conto della portata di quest’opera basti pensare che essa è composta da 12 volumi, 128 passaggi e affronta tutti gli argomenti relativi a organi e visceri (zang-fu), agopuntura, meridiani, agopunti, meccanismi patologici, diagnosi e trattamento.

In essa l’autore ha identificato 349 agopunti, (di cui 300 simmetrici e bilaterali) e 49 su un unico lato del corpo.

Inoltre vengono spiegati i nomi e le posizioni degli agopunti oltre ai metodi per localizzarli ed individuarli, anche attraverso l’utilizzo di numerosi dettagli e schemi anatomici di testa, viso, nuca, spalle, petto, schiena, addome ed i quattro arti

In quest’opera inoltre Huangfu Mi ha inoltre elaborato esempi di terapie e principi di trattamento per oltre 100 disturbi di medicina interna, medicina esterna, ginecologia, pediatria e otorinolaringoiatria, analizzando le cause delle malattie, la loro patogenesi, i modelli di trattamento tramite agopuntura, le eventuali controindicazioni e la prognosi in circa 500 articoli.

Si tratta di un manuale completo dei risultati raggiunti dalla Cina nella scienza dell'agopuntura e della moxibustione prima della dinastia Jin (265-420) che ricopre ancora oggi un valore clinico significativo ed unico.

Per tutti questi motivi, fin dalla sua prima pubblicazione, il libro è stato molto apprezzato da medici e praticanti delle generazioni successive, tanto che l’Accademia Imperiale di Scienze Mediche lo trattò come un libro di testo obbligatorio per i suoi studenti di medicina ed i suoi docenti affermavano che “Un buon medico deve studiare questo prezioso libro e osservare le sue istruzioni ".

Grazie alla completezza ed all’accuratezza delle informazioni in esso contenute, il Jiayi Jing fu utilizzato quasi immediatamente anche in Corea ed in Giappone, rappresentando quindi un ponte tra culture differenti e tra presente e passato, proprio come avrebbe sempre desiderato Huangfu Mi, un uomo geniale che ha messo a disposizione degli altri il proprio talento e la propria eccezionale capacità di apprendimento, collezionando e sistematizzando i circa 10.000 volumi contenuti nella sua personale biblioteca, rinunciando all’onore e al successo nel nome della condivisione e della diffusione della conoscenza.

Egli fu una personalità talmente influente nel periodo in cui visse che una leggenda narra che Zuo Si, uno sconosciuto ma molto potente scrittore aristocratico del periodo dei Tre Regni, che impiegò oltre dieci anni per completare la scrittura della sua prosa di San Du Fu (rapsodie delle tre capitali), chiese all’ormai famoso ed affermato medico Huangfu Mi di scrivere una prefazione per la sua opera.

Dopo aver letto l’opera di Zuo Si, Huangfu Mi si complimentò con lui ed accettò l’incarico, permettendo all’opera di ottenere un successo ed una reputazione incredibile quanto inaspettata, tanto che studiosi e nobili fecero a gara per accaparrarselo fino ad arrivare al punto di non poterlo più stampare per la scarsità della carta a disposizione, nonostante il prezzo della carta fosse in costante aumento

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