La Milza in Medicina Cinese

 

Per la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ogni organo è più di una massa di tessuti e fluidi: è un attore che danza sul palcoscenico dell’esistenza, portando con sé un'energia, un canto, un colore, una stagione, una forma di pensiero.
Tra questi attori, la Milza è forse la più umile e la più instancabile. Come una madre silenziosa ci nutre ogni giorno senza chiedere nulla in cambio, trasforma senza apparire.

La vede e la percepisce solo chi guarda con gli occhi del cuore: la Milza è il focolare della casa, il cucchiaio che gira il brodo della vita, la terra dove tutto si radica, il grembo dove le idee si condensano in parole e le parole in carne.

In MTC, la Milza appartiene al Movimento Terra, l’elemento che si trova al centro, tra i quattro punti cardinali. Essa quindi rappresenta l’asse centrale dell’uomo: l'equilibrio tra Cielo e Terra, tra Yin e Yang, tra ciò che viene da fuori e ciò che viene da dentro.

La sua stagione non è una sola, ma tutte le transizioni stagionali, quei giorni sospesi dove l’estate cede il passo all’autunno, e il freddo si insinua nella luce.
La Terra accoglie ogni passaggio. La Milza, madre del corpo, fa altrettanto.

Le Funzioni Fisiologiche ed Energetiche della Milza:

1. Trasformare e Trasportare
La Milza è la grande alchimista del sistema energetico. Trasforma ciò che è grezzo – il cibo e i pensieri – in ciò che è nobile: Qi, Sangue e Shen. Estrae l’essenza degli alimenti e la invia in alto, ai polmoni, per formare il Qi del Cielo Posteriore. Senza di lei, ogni pasto è inutile.

2. Governare il Sangue
La Milza trattiene il Sangue nei vasi. Se essa è debole, il Sangue trabocca: si hanno emorragie, ecchimosi, flussi mestruali troppo abbondanti. È come un argine che si spezza: il fiume si disperde.

3. Contenere e Sollevare
La Milza ha una funzione ascendente. È una forza che solleva gli organi e mantiene in alto ciò che rischia di cadere. Quando si indebolisce, si manifesta il prolasso: dello stomaco, dell’utero, dell’energia.

4. Nutrire i muscoli e gli arti
La Milza è la madre della carne. Quando è forte, i muscoli sono tonici, le membra hanno forza. Quando è debole, si avverte stanchezza, flaccidità, fatica cronica.

5. Aprirsi nella bocca e riflettersi nelle labbra
Il sapore dolce è il suo richiamo. Le labbra, se rosee e piene, raccontano la salute della Milza. La bocca secca, l’alito pesante, la mancanza di gusto: segni del suo affanno.

6. Generare il Pensiero (Yi)
Nel cuore della Milza nasce Yi, la coscienza pensante. È la capacità di concentrarsi, di studiare, di memorizzare. Un pensiero limpido, un’attenzione stabile, un intelletto fertile sono doni della Milza.

La Milza odia l’umidità. Essa la danneggia come la muffa rovina il grano.
È per questo che in climi umidi, o in diete eccessivamente fredde o crude, la Milza si affatica.

I sintomi del suo squilibrio si manifestano in mille modi:

  • Gonfiore addominale, digestione lenta

  • Feci molli o diarrea cronica

  • Sensazione di pesantezza del corpo e degli arti

  • Edemi

  • Stanchezza persistente, soprattutto dopo i pasti

  • Sanguinamenti (naso, gengive, mestrui)

  • Prolasso

  • Difficoltà di concentrazione, memoria corta, pensiero ossessivo

Tutte queste sono modi che la nostra Milza può usare per chiedere aiuto.
È come una madre che, nonostante sia stanca, continua a cucinare per tutti, finché un giorno sviene, sopraffatta dalla stanchezza. Ascoltiamola prima che ciò accada.

Ogni organo, in MTC, è collegato a uno stato d’animo. La Milza è legata alla preoccupazione, al pensiero ricorrente, al rimuginio.

Quando Yi è forte, la mente è stabile, concentrata. Quando Yi è debole, si resta intrappolati in un vortice di pensieri. Si mastica sempre la stessa idea, ma senza digerirla mai. Proprio come succede al cibo quando la Milza è bloccata.

La mente e il corpo sono una stessa cucina. Se il cuoco è confuso, nessun piatto sarà mai pronto.

La Milza è associata a diverse zone corporee:

  • Centro dell’addome, soprattutto l’ipogastrio sinistro

  • Muscoli e arti, in particolare gli arti inferiori

  • Bocca e labbra

  • Lingua (la sua umidità e il suo colore sono segni diagnostici preziosi)

  • Centro mentale: attenzione, memoria, chiarezza

Chi ha la Milza debole può sentire le gambe come colonne d’argilla, l’addome gonfio come un tamburo vuoto, la testa offuscata come una palude nebbiosa. 

La Milza è il canale Taiyin di Piede. Scorre dal lato interno dell’alluce fino al torace. Ecco tre tra i punti più significativi:

1. SP6 – Sanyinjiao (Incontro dei tre Yin)

📍 Si trova sopra il malleolo mediale, lungo il bordo posteriore della tibia.
🌿 È il crocevia tra Milza, Fegato e Reni.
🌕 Nutre lo Yin, armonizza il Sangue, calma lo Shen, regola il ciclo mestruale.
Una sorgente d’acqua lunare che scorre silenziosa.

2. SP9 – Yinlingquan (Fonte del Tumulo Yin)

📍 Situato sul bordo inferiore del condilo mediale della tibia.
🌧 Elimina l’umidità, favorisce la diuresi, tonifica la Milza.
Un punto che scioglie le paludi interiori e asciuga il corpo-argilla.

3. SP3 – Taibai (Grande Bianco)

📍 Alla base del primo metatarso, lato mediale del piede.
🔥 Punto Yuan della Milza, tonifica la funzione di trasporto e trasformazione.
È come accendere un forno che riprende a cuocere bene il nutrimento della vita.

Per prendersi cura della Milza, bisogna trattarla come una madre: con calore, regolarità, delicatezza e rispetto.

  • Preferire alimenti cotti, caldi, di sapore dolce naturale (zucca, miglio, carote, datteri)

  • Evitare cibi crudi, freddi, latticini, zuccheri raffinati

  • Non mangiare in fretta, né sotto stress

  • Camminare dopo i pasti, respirare profondamente

  • Dormire con regolarità

E soprattutto, non pensare troppo. La mente deve avere il tempo per digerire ciò che la vita ci offre.

 

Per vedere tutti gli articoli pubblicati nel blog:

https://www.medicina-cinese.it/index.php/blog-articoli/tutti-gli-articoli 

Se vuoi avere maggiori informazioni o vuoi venire a conoscerci di persona ed a sperimentare i benefici della Medicina Tradizionale Cinese consulta il calendario degli eventi che si svolgeranno presso l'Associazione "La Ghianda" a Roma, in Viale Appio Claudio  (vicino al Parco degli Acquedotti ed a Cinecittà,  tra la via Appia e la via Tuscolana, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana Linea A, fermate Subaugusta o Giulio Agricola) oppure chiamaci (o scrivici su Whatsapp) al numero 320-7883535 (Enrico) 

 

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