Quando pensiamo ai raffreddori, al mal di gola, alla tosse o alle allergie respiratorie, la nostra attenzione va quasi sempre all'autunno e all'inverno e al loro clima freddo e rigido. Generalmente è proprio all'inizio di quei periodi che iniziamo a preoccuparci delle difese immunitarie, a cercare rimedi naturali, integratori o trattamenti che ci aiutino ad affrontare la stagione fredda.

La Medicina Tradizionale Cinese, però, ci propone e ci suggerisce una prospettiva diversa, dicendoci che in realtà il momento migliore per prevenire molti disturbi invernali non è l'inverno, ma l'estate.

Questa cosa, così come tante altre nell'ambito della Medicina Tradizionale Cinese, potrebbe sembrare un paradosso, ma in realtà è una conseguenza diretta di uno dei principi fondamentali della medicina cinese, ovvero la necessità di trattare la malattia prima che si manifesti, preparando il nostro organismo a difendersi. In altre parole, invece di aspettare che compaiano i sintomi, si cerca di individuare i periodi dell'anno in cui l'organismo è più ricettivo e può essere sostenuto con maggiore efficacia.

Uno dei momenti più importanti per questo tipo di prevenzione è rappresentato dai cosiddetti San Fu Tian ("I giorni della Canicola").

I San Fu Tian sono considerati i giorni più caldi dell'anno secondo il calendario tradizionale cinese. Essi non coincidono con il solstizio d'estate. Secondo l'osservazione tradizionale, infatti, il calore continua ad accumularsi progressivamente nel terreno e nell'ambiente anche dopo il giorno più lungo dell'anno, raggiungendo il proprio apice nelle settimane successive. Per questo motivo, la tradizione cinese individua tre particolari giornate durante le quali l'energia yang della natura si manifesta nella sua massima espressione. Queste giornate non vengono determinate dal calendario occidentale, ma da complessi calcoli basati sul calendario tradizionale cinese e sul sistema dei Tronchi Celesti e dei Rami Terrestri. Da secoli, tali giorni vengono considerati particolarmente favorevoli per eseguire trattamenti destinati a rafforzare l'organismo, soprattutto nelle persone predisposte a sviluppare disturbi respiratori.

Perché proprio l'estate?

Per comprendere questo concetto è utile fare un piccolo passo indietro e ricordarci alcune cose. Nella Medicina Tradizionale Cinese l'essere umano è considerato parte integrante della natura. Le trasformazioni climatiche e stagionali influenzano continuamente il nostro equilibrio energetico. Durante l'estate l'energia yang raggiunge il culmine della sua espansione. Lo yang è associato al calore, al movimento, alla crescita, all'attività e alla capacità di trasformazione. Quando lo yang è abbondante nell'ambiente, anche il nostro organismo può beneficiare di questa forza.

La medicina cinese sfrutta quindi questo periodo per sostenere le persone che presentano una debolezza energetica cronica, in particolare a carico del sistema respiratorio. È un po' come approfittare di una giornata di sole per ricaricare completamente una batteria che durante l'inverno fatica a mantenere la propria autonomia.

Nella visione cinese il Polmone non è soltanto l'organo deputato alla respirazione, le sue funzioni, infatti, sono molto più ampie . Esso governa il Qi (cioè l'energia che anima tutte le attività dell'organismo), regola la respirazione, distribuisce energia e liquidi nei tessuti e contribuisce alla difesa del corpo dalle influenze esterne. Una delle sue funzioni più importanti consiste nella produzione e nella diffusione della cosiddetta Wei Qi.

Il Wei Qi viene spesso tradotto come "energia difensiva". Essa non corrisponde in modo diretto al sistema immunitario descritto dalla medicina occidentale, ma svolge una funzione per certi aspetti simile. È la forza che protegge la superficie del corpo dalle aggressioni esterne. Secondo la medicina cinese, quando il Wei Qi è forte l'organismo riesce ad adattarsi meglio ai cambiamenti climatici e risulta meno vulnerabile alle malattie stagionali.

Quando invece è debole, possono comparire con maggiore facilità raffreddori frequenti, tosse ricorrente, mal di gola, bronchiti, sinusiti, allergie respiratorie, sensibilità al freddo, recupero lento dopo le infezioni.

Molte persone che ogni anno sviluppano puntualmente gli stessi disturbi respiratori presentano, secondo la lettura energetica della medicina cinese, una fragilità di questo sistema difensivo. Per queste persone i San Fu Tian rappresentano un'opportunità unica. In queste giornate il grande surplus di energia yang presente nella natura può essere utilizzato per rafforzare le funzioni energetiche del proprio organismo. L'obiettivo non è curare un sintomo presente in quel momento, ma quello di preparare il terreno. Si lavora affinché nei mesi successivi il corpo possa rispondere in modo più efficace alle sfide dell'autunno e dell'inverno.

Per questo motivo i trattamenti vengono proposti soprattutto a persone che soffrono abitualmente di raffreddori ricorrenti, allergie stagionali, asma, tosse cronica, bronchiti frequenti, ridotta resistenza alle infezioni respiratorie.

Lo strumento più utilizzato durante i San Fu Tian è la moxibustione, una tecnica antichissima della Medicina Tradizionale Cinese.

La moxa consiste nell'utilizzo del calore prodotto dalla combustione di Artemisia essiccata e lavorata. L'applicazione è non invasiva e viene effettuata senza provocare dolore. Lo scopo del suo utilizzo non è semplicemente quello di "scaldare" una zona del corpo, ma il calore prodotto della moxa viene utilizzato per sostenere e tonificare l'energia nei punti selezionati dal terapeuta.

Secondo la tradizione, quando viene applicata nei giorni della Canicola l'effetto tonificante può risultare particolarmente efficace.

Il punto Gaohuangshu (BL43)

Fra i punti più utilizzati troviamo Gaohuangshu (BL43). Si tratta di un punto localizzato sul dorso che occupa una posizione molto importante nella tradizione clinica cinese. Numerosi testi classici gli attribuiscono la capacità di sostenere il qi e rinforzare l'organismo nelle condizioni di debolezza cronica. È spesso utilizzato nei protocolli dedicati alle problematiche respiratorie e alla tonificazione generale. A seconda delle caratteristiche della persona, il terapeuta può associare altri punti situati sulla schiena o in altre aree del corpo.

Ricordiamoci sempre che la scelta dei punti non è mai standardizzata ma viene personalizzata in base alla valutazione energetica individuale.

Naturalmente è sempre opportuno confrontarsi con un professionista qualificato che possa valutare la situazione specifica e verificare l'eventuale indicazione al trattamento.

Date dei San Fu Tian (2018-2026)

  • 2018: 17 luglio, 27 luglio, 6 agosto, 16 agosto
  • 2019: 12 luglio, 22 luglio, 1 agosto, 11 agosto
  • 2020: 16 luglio, 26 luglio, 5 agosto, 15 agosto
  • 2021: 11 luglio, 21 luglio, 31 luglio, 10 agosto
  • 2022: 16 luglio, 26 luglio, 5 agosto, 15 agosto
  • 2023: 11 luglio, 21 luglio, 10 agosto, 20 agosto
  • 2024: 15 luglio, 25 luglio, 14 agosto, 24 agosto
  • 2025: 20 luglio, 30 luglio, 9 agosto, 19 agosto
  • 2026: 15 luglio, 25 luglio, 14 agosto, 24 agosto

Forse il messaggio più interessante dei San Fu Tian è proprio ricordarci che la salute non si costruisce soltanto quando compare un problema, ma sii costruisce giorno dopo giorno, con cura e responsabilità individuale, spesso molto prima che i sintomi si manifestino. Mentre tutti pensano al mare, alle vacanze e al caldo estivo, la Medicina Tradizionale Cinese ci invita a guardare già un po' più avanti. Ci ricorda che l'inverno si prepara in estate e che la natura, con i suoi ritmi e le sue trasformazioni, può offrirci occasioni preziose per prenderci cura di noi stessi in modo più consapevole.

 

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