
Quando mangi e assapori il cibo c'è un momento in cui il sapore tocca la tua lingua e qualcosa, dentro ti ognuno di noi, si muove.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, in questo momento un'energia sta entrando nel nostro corpo e in questo senso ogni sapore è una porta, una direzione, un gesto che il cibo compie dentro di noi. Secondo questa visione mangiare non è solo un atto per nutrirsi, ma è proprio orientare il proprio equilibrio energetico interiore d esteriore attraverso il gusto.
In MTC, i sapori sono infatti vere e proprie forze dinamiche e ciascun sapore ha un’azione: muove, raccoglie, asciuga, tonifica, ammorbidisce. E tali azioni si riflettono anche sul corpo, sugli organi, sulle emozioni. In questo senso ciò che scegliamo di mangiare non influenza solo il nostro fisico, ma anche il nostro stato mentale ed emotivo.
I cinque sapori
1. Acido (Suan): il sapore che raccoglie
L’acido è un richiamo verso l’interno. È il gesto energetico del trattenere, che ha come effetti energetici quelli di contrarre, conservare i liquidi, stabilizzare. È legato al Fegato. Tale sapore è utile quando si verifica sudorazione eccessiva, perdita di liquidi, instabilità emotiva. Cibi che apportano questo tipo di energia sono ad esempio il limone, l'aceto, le prugne. Se tale sapore viene assunto in eccesso blocca il Qi, irrigidisce, crea tensione. Energeticamente l’effetto dell'acido è quello di chiudere una porta, serve quando tutto sta uscendo…ma può soffocare se usato troppo.
2. Amaro (Ku): il sapore che scende e asciuga
L’amaro è essenziale, è il gusto della profondità, che ha come effetti energetici quelli di drenare, asciugare l’umidità, far scendere il Qi. È legato al Cuore ed è utile quando c'è calore interno, agitazione mentale, umidità. Alcuni esempi di alimenti con questo tipo di energia sono la cicoria, la rucola, il tè. Se assunto in eccesso questo sapore secca troppo, indebolisce, raffredda eccessivamente. L’amaro è verità, non sempre piace, ma sicuramente purifica.
3. Dolce (Gan): il sapore che nutre e armonizza
Il dolce è accoglienza, è nutrimento, è casa, è un sapore che, come effetto energetico, tonifica, rilassa, armonizza. È legato alla Milza ed è utile quando c'è stanchezza, debolezza, tensione. Alcuni esempi di alimenti che hanno questa caratteristica sono il riso, le carote, i cereali. Ma attenzione, il dolce naturale, inteso alla maniera della medicina Cinese, è diverso dal sapore dello zucchero così come lo intendiamo in occidente. Se assunto in eccesso queto sapore crea umidità, appesantisce, rallenta. In sostanza il dolce è amore., e come nella vita troppo amore può anche soffocare.
4. Piccante (Xin): il sapore che muove e disperde
Il piccante è movimento puro, mette in atto un'apertura. Il suo effetto energetico è quello di mobilizzare il Qi, stimolare la circolazione, aprire i pori. È legato al Polmone. E' particolarmente utile quando si verifica stagnazione, raffreddore, blocchi energetici. Alcuni esempio di alimenti che hanno questa caratteristica sono lo zenzero, la cipolla, il peperoncino. Se assunto in eccesso questo sapore disperde troppo, consuma energia, secca i liquidi. Il piccante libera, ma può anche disperdere.
5. Salato (Xian): il sapore che ammorbidisce e scende
Il salato è profondità, discesa verso il basso. Questo sapore ha l'effetto energetico di ammorbidire, dissolvere accumuli, portare verso il basso. È legato al Rene ed è utile quando c'è rigidità, accumuli, secchezza. Alcuni esempi di cibi sono il sale, le alghe, il miso. Se assunto in eccesso questo sapore danneggia i reni, indurisce, trattiene acqua. Il salato è un po' come l'acqua del mare, può guarire oppure sommergere.
Ogni sapore è collegato ad un elemento. In particolare l'acido è legato al Legno, l'amaro è legato al Fuoco, il dolce è legato alla Terra, il piccante è legato al Metallo, il salato è legato all'Acqua.
Questa associazione porta con sé anche una rete di relazioni utili da approfondire, cioè ogni sapore nutre un organo, ogni organo influenza un’emozione, ogni emozione modifica l’energia. In questo senso mangiare diventa quindi un atto di armonizzazione profonda.
La vita moderna che spesso conduciamo ci porta spesso a rompere questi equilibri energetici, in quanto spesso pratichiamo un'alimentazione che prevede un eccesso di dolce (zuccheri) e di salato (cibi industriali) ed una carenza di amaro e acido naturale. Questa situazione crea spesso nei nostri organismi umidità, stagnazione, calore interno, squilibri emotivi e ciò porta il corpo a perdere il suo orientamento.
Il sapore e le emozioni
Come detto, ogni sapore, attraverso le emozioni ad esso collegate, parla anche al cuore. In particolare:
- L' Acido trattiene e quindi è collegato alla paura di perdere
- L'Amaro purifica e quindi porta con sé chiarezza
- Il Dolce consola e quindi soddisfa il bisogno di affetto
- Il Piccante libera e quindi favorisce la nostra espressione
- Il Salato radica e quindi ci aiuta a spingerci nelle nostre profondità
Capita spesso, infatti, di non mangiamo per fame, ma di mangiare per emozione. In questo senso il sapore che si sceglie racconta cosa stiamo cercando.
In generale, quindi, possiamo dire che non esiste un sapore “giusto” o “sbagliato”, esiste il sapore che ci riporta o ci mantiene in equilibrio. Come concetto generale possiamo affermare che un pasto energeticamente armonico contiene un po’ di dolce, un tocco di acido, una nota amara, un accenno di piccante, una base salata. E' un po' come se stessimo componendo una musica. Quando tutti i sapori sono presenti, il corpo riconosce armonia, piacere e completezza.
Mangiare quindi diventa allora un importante gesto consapevole per la nostra salute, che significa scegliere non tanto ciò che ci piace, quanto ciò che ci serve e ci fa bene in quel momento. In questo senso, per effettuare le scelte migliori per noi, è molto importante ascoltare e comprendere il nostro corpo, il momento che stiamo vivendo, la stagione in corso e lasciare che il gusto diventi una guida.
E' bello immaginare i cinque sapori come se fossero cinque maestri: l’acido ti insegna a trattenere, l’amaro a lasciare andare, il dolce ad accogliere, il piccante a muoverti, il salato a scendere in profondità. I cinque sapori diventano una bussola e ci aiutano a orientarci, riequilibrarci, conoscerci.
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