Mitologia Cinese: la tartaruga nera

 

Organo: Reni / Viscere: Vescica Urinaria
Stagione: Inverno / Emozione: Paura che si fa saggezza e intuizione
Direzione: Nord

C’è un momento, dopo tutto, in cui la vita si ritira. Le foglie sono tutte cadute, l’aria si fa sottile, la terra sembra dormire.
È l’inverno.
Fuori tutto tace, ma dentro qualcosa lavora piano, invisibile.

È il tempo della Tartaruga Nera, la custode del Nord.
Lenta, antica, saggia. Non ha bisogno di correre perchè già conosce già la direzione.
Porta sulla schiena il peso del mondo, e sotto il guscio custodisce il prezioso mistero della vita.

Nella mitologia cinese, la Tartaruga Nera, a volte raffigurata avvolta da un serpente, rappresenta la forza dell’Acqua, la profondità, la resistenza, la struttura, la memoria.
È la guardiana dell’inverno e del tempo che scorre sotto la superficie. È la vita che non si vede, ma continua in profondità.

L’Acqua, tra i Cinque Movimenti, è l’origine e il ritorno. È l’inizio e la fine del ciclo.
È la radice che dorme, l’essenza che si conserva, la saggezza che cresce nel silenzio.
È il momento in cui tutto rallenta, non per spegnersi, ma per rigenerarsi.

Nel corpo, questa energia vive nei Reni, le radici della vita, e nella Vescica Urinaria, che conserva e rilascia.
I Reni custodiscono la nostra energia più profonda (il Jing), quella che non si vede ma sostiene ogni cosa: la volontà, il desiderio, il coraggio di esistere.

Quando l’energia dell’Acqua è forte, siamo connessi al nostro senso di direzione interiore.
Non serve vedere la strada: basta sentirla.
Quando invece si indebolisce, nasce la paura, quell'emozione che quando è in eccesso ci paralizza, che ci fa dubitare, che ci fa sentire piccoli davanti all’immensità.
Ma anche la paura, se la sappiamo ascoltare, è sana e può essere una nostra maestra per tutelarci e per farci sentire che anche se in profondità, siamo vivi.

La Tartaruga Nera ci insegna a non fuggire dal buio, ma ad abitarlo. A capire che il silenzio non è vuoto, ma spazio per tornare a noi stessi.
Che la solitudine non è mancanza, ma casa, confronto con la nostra parte profonda ed interiore.

Ci sono momenti in cui la vita ci chiede di fermarci davvero. Di smettere di reagire, di rispondere, di cercare spiegazioni. Ci chiede solo di stare.
E in quel silenzio, dove all’inizio sentiamo solo il nostro respiro, piano piano emerge qualcosa di più profondo: una voce calma, ferma, che ci dice “ce la farai”.
Quella è la voce e la consapevolezza dell’Acqua.

Essere nell’Acqua significa imparare a fidarsi del ritmo della vita, anche quando non lo capiamo.
È sapere che ogni inverno custodisce nel suo profondo già la primavera che verrà.
È credere che la forza non sta nel resistere necessariamente a tutto, ma nel lasciarsi attraversare.

La paura quindi si trasforma in saggezza quando smettiamo di combatterla e iniziamo a comprenderla, ad approfondirne il significato, a renderlo parte della nostra struttura.
Quando scopriamo che dietro ogni incertezza c’è solo un bisogno di radici. Quando accettiamo che non possiamo controllare tutto, ma possiamo restare presenti, come la Tartaruga, nel nostro guscio di silenzio e respiro.

La Tartaruga Nera è in chi sa rallentare senza arrendersi. In chi, davanti al buio, non scappa ma chiude gli occhi e ascolta. In chi sa che le risposte non arrivano urlando, ma aspettando.

C’è una saggezza che nasce solo quando smetti di cercare. Un tipo di forza che non si misura in velocità, ma in profondità.
È la forza dell’Acqua: morbida, ma capace di scavare lentamente e con costanza la roccia. Silenziosa, ma inarrestabile.

E allora, in una notte d’inverno, mentre il mondo dorme e la città sembra trattenere il fiato, possiamo sdraiarci, chiudere gli occhi e sentire.
Sentire il battito lento del nostro cuore, come un tamburo sommerso.
Sentire il calore sotto la pelle, la vita che continua a scorrere anche nel buio.
E capire che non siamo soli. Che il silenzio non è fine, ma inizio.

Perché dentro ogni inverno, c’è un seme che aspetta fiducioso e che sogna la primavera.
E dentro di noi, la Tartaruga Nera veglia silenziosa, custodendo il segreto di ogni rinascita.

 

Per vedere tutti gli articoli pubblicati nel blog:

https://www.medicina-cinese.it/index.php/blog-articoli/tutti-gli-articoli 

Se vuoi avere maggiori informazioni o vuoi venire a conoscerci di persona ed a sperimentare i benefici della Medicina Tradizionale Cinese consulta il calendario degli eventi che si svolgeranno presso l'Associazione "La Ghianda" a Roma, in Viale Appio Claudio  (vicino al Parco degli Acquedotti ed a Cinecittà,  tra la via Appia e la via Tuscolana, facilmente raggiungibile anche con la metropolitana Linea A, fermate Subaugusta o Giulio Agricola) oppure chiamaci (o scrivici su Whatsapp) al numero 320-7883535 (Enrico) 

 

0 Dislike0
Visite: 178
Cookies user preferences
We use cookies to ensure you to get the best experience on our website. If you decline the use of cookies, this website may not function as expected.
Accept all
Decline all
Analytics
Google Analytics Cookies
Google Analytics
Accept
Decline
Cookie 1
Cookie 1 - Detail
Accept
Decline
Save