L'Inverno e la Medicina Cinese

 

Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese, l’inverno è la stagione della conservazione, del ritorno all’essenziale, della vita che si ritira verso il centro per proteggere il suo seme più prezioso.
È il tempo dell’Acqua, il tempo dei Reni, il tempo della memoria profonda del corpo.

Se l’estate espande e disperde, l’inverno raccoglie. Se l’estate mostra, l’inverno custodisce. Se l’estate consuma, l’inverno preserva.

Eppure, nella nostra cultura moderna, spesso chiediamo al corpo di continuare a funzionare come se nulla fosse cambiato: stessi ritmi, stesse prestazioni, stessa esposizione. È proprio da questo atteggiamento che nascono molte delle fragilità stagionali: raffreddori ricorrenti, stanchezza cronica, dolori articolari, insonnia, paura immotivata, abbassamento delle difese.

La MTC ci invita a un gesto controcorrente: non combattere l’inverno, ma allearsi con esso.


L’energia dell’inverno: l’Acqua e il Jing

In MTC, ogni stagione è legata ad un Movimento. L’inverno appartiene al Movimento Acqua.

L’Acqua è:

  • profondità

  • silenzio

  • potenziale non ancora espresso

  • forza che non ha bisogno di mostrarsi

L’Acqua governa i Reni (Shen) e la Vescica Urinaria, ma soprattutto custodisce il Jing, l’Essenza vitale.

Il Jing è ciò che riceviamo alla nascita e ciò che consumiamo vivendo. È la cera di una candela che non può essere riaccesa una volta finita la cera. L’inverno serve a non sprecarla. Quando il Jing è protetto:

  • il sistema immunitario è forte

  • le ossa sono solide

  • la mente è stabile

  • la volontà (Zhi) è radicata

Quando il Jing è indebolito:

  • ci ammaliamo facilmente

  • abbiamo freddo alle ossa

  • ci sentiamo insicuri, spaventati, esauriti

Prendersi cura dell’inverno significa, prima di tutto, smettere di disperdere energia.


Il freddo: un patogeno silenzioso

Secondo la MTC, il Freddo è uno dei principali fattori patogeni esterni dell’inverno.

Il Freddo:

  • contrae

  • rallenta

  • blocca

  • penetra in profondità

Entra spesso:

  • dalla nuca

  • dai piedi

  • dai lombi

  • dalle articolazioni

Una volta entrato, può:

  • indebolire il Wei Qi (energia difensiva)

  • bloccare i meridiani

  • generare dolore

  • favorire infezioni

Per questo, l’inverno non è la stagione delle sfide eroiche o spavalde alla natura, ma è la stagione della protezione intelligente.


Principi energetici da attivare in inverno

Secondo la MTC, aiutare il corpo in inverno significa lavorare su alcuni principi fondamentali:

  1. Tonificare i Reni

  2. Proteggere lo Yang

  3. Sostenere il Wei Qi

  4. Scaldare senza seccare

  5. Raccogliere lo Shen

Ogni intervento (tramite massaggio Tui Na, moxa, agopuntura, alimentazione, movimento, respiro) dovrebbe rispondere a questi principi.


I meridiani chiave della stagione invernale

1. Meridiano del Rene (Shen Jing)

È il cuore energetico dell’inverno. Nutre ossa, midollo, cervello, volontà.

2. Meridiano della Vescica Urinaria

È la “porta d’ingresso” dei patogeni esterni. Scaldarlo e mantenerlo libero è una forma di prevenzione.

3. Meridiano del Polmone

Fondamentale per il Wei Qi e la difesa immunitaria.

4. Meridiano della Milza

Produce il Qi e il Sangue: senza di lei non c’è riserva.


5 punti di agopuntura particolarmente utili per l’inverno potrebbero essere

1. Rene 3 – Taixi (太溪)

Posizione: tra il malleolo mediale e il tendine d’Achille.
Perché è fondamentale: È il punto Yuan dei Reni, nutre il Jing, rafforza lo Yin e lo Yang renale. È il punto della radice.

Indicato per:

  • stanchezza profonda

  • freddolosità

  • difese basse

  • lombalgie

  • paura cronica


2. Vescica 23 – Shenshu (肾俞)

Posizione: a livello di L2, 1,5 cun lateralmente alla colonna.
Perché è fondamentale: È il punto Shu del Rene, riscalda e sostiene lo Yang.

Ottimo per:

  • prevenzione invernale

  • dolori lombari

  • immunodeficienza

  • moxibustione preventiva


3. Milza 6 – Sanyinjiao (三阴交)

Posizione: 3 cun sopra il malleolo mediale.
Perché è fondamentale: Incrocio dei tre Yin (Milza, Fegato, Rene). Nutre il Sangue, sostiene l’Essenza, armonizza.

Indicato per:

  • stanchezza

  • debolezza generale

  • recupero energetico


4. Polmone 9 – Taiyuan (太渊)

Posizione: piega del polso, lato radiale.
Perché è fondamentale: Tonifica Qi e Yin del Polmone, rafforza il Wei Qi.

Utile per:

  • prevenzione raffreddori

  • tosse

  • vulnerabilità alle infezioni


5. Stomaco 36 – Zusanli (足三里)

Posizione: 3 cun sotto la rotula, lateralmente alla tibia.
Perché è fondamentale: Grande punto di tonificazione generale. Sostiene Milza, Wei Qi e vitalità.

È il punto della longevità quotidiana.


Altre pratiche della medicina cinese per l’inverno

Alimentazione energetica

  • cibi caldi e cotti

  • zuppe, brodi, cereali

  • legumi scuri

  • evitare eccesso di crudo

Il cibo deve scaldare senza aggredire.

Moxibustione

E' lo strumento principe utilizzato d’inverno. Scalda, muove, protegge.

Ideale su:

  • Rene 1

  • Rene 3

  • Vescica 23

  • Stomaco 36

Qi Gong e Tai Ji

Movimenti lenti, radicati, circolari. L’inverno non ama l’eccesso di sudorazione.

Riposo e sonno

Andare a dormire prima. Alzarsi con calma. Il buio nutre il Jing.


Inverno come maestro

L’inverno non chiede di essere felici. Chiede di essere veri.

Ci insegna che:

  • non tutto va risolto

  • non tutto va espresso

  • non tutto va mostrato

A volte, prendersi cura di sé significa semplicemente non forzare.

La Medicina Tradizionale Cinese non ci promette invincibilità, ma armonia con il tempo. E chi è in armonia con il tempo, raramente si ammala davvero.

Perché l’inverno, se ascoltato, non toglie: prepara.

 

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