La primavera, nella visione della Medicina Tradizionale Cinese, oltre ad essere una stagione è un movimento energetico dell’universo.
È il momento in cui la vita, rimasta silenziosa sotto la terra per tutto l’inverno, decide di risalire.

In questa fase il seme che sembrava morto si spacca. Il germoglio buca il suolo. La linfa torna a muoversi negli alberi.

In cinese questo movimento si chiama crescita e dispersione. È l’energia che si espande, che sale, che cerca spazio.

La primavera appartiene all’elemento Elemento Legno, ed è governata dal sistema energetico formato dal Meridiano del Fegato e dal Meridiano della Cistifellea (Colecisti).

Il Fegato è il grande stratega del corpo. La Cistifellea è il generale che prende decisioni. Insieme governano il movimento del Qi, la circolazione dell’energia vitale.

Quando la primavera arriva, tutto ciò che durante l’inverno è rimasto fermo comincia a muoversi. Questo movimento così impetuoso può generare due possibilità: armonia oppure disordine.

Se il Qi scorre liberamente, il corpo si sente leggero, gli occhi sono chiari, la mente è creativa. Se invece il Qi è bloccato, la primavera può portare ad allergie, irritabilità, tensioni muscolari, mal di testa, disturbi digestivi, insonnia, vertigini. In questo senso la primavera non è solo una rinascita, ma è anche una prova di flessibilità.


Il movimento energetico della primavera

La primavera è il tempo dell’alba dell’anno. Se l’inverno rappresenta la notte profonda, infatti, la primavera è la luce che lentamente appare nuovamente all’orizzonte.

L’energia passa dalla profondità verso la superficie. Il Qi sale. Per questo motivo la medicina cinese insegna che in primavera bisogna favorire il movimento, evitare la stagnazione, nutrire il Fegato, mantenere morbidi tendini e muscoli.

Il Fegato infatti governa i tendini, il movimento del Qi, la capacità di pianificare e immaginare il futuro, l’armonia delle emozioni. Quando il Qi del Fegato è libero, la persona sente dentro di sé una qualità molto precisa: la visione. La primavera è la stagione dei progetti. Ma perché i progetti possano nascere, il Qi deve scorrere liberamente e correttamente. Se non scorre, il corpo diventa rigido. E la rigidità è la prima radice della malattia.

La medicina cinese osserva che ogni stagione porta con sé un fattore climatico dominante. Il clima della primavera è il Vento. Il Vento nella Medicina Tradizionale Cinese è un fattore energetico molto particolare. Il vento, infatti, appare improvvisamente, cambia rapidamente, si muove. Per questo motivo il vento in MTC è associato a disturbi che compaiono all’improvviso, cambiano posizione, sono legati al movimento. Tra i disturbi più comuni della primavera troviamo infatti allergie stagionali, raffreddori improvvisi, pruriti, vertigini, spasmi muscolari, rigidità cervicale, mal di testa temporali, irritabilità emotiva.

Il vento entra nel corpo soprattutto quando il Qi difensivo è debole. Questo Qi difensivo è chiamato Wei Qi ed è governato dal sistema Polmone–Fegato. Per questo la prevenzione primaverile consiste soprattutto in tre azioni: nutrire il Fegato, favorire il movimento del Qi, rafforzare il Qi difensivo.

L’elemento Legno, come detto, rappresenta la qualità della flessibilità. Un albero non resiste al vento opponendosi rigidamente. Si piega. Chi è rigido si spezza. Chi è flessibile attraversa la tempesta. Il corpo umano funziona esattamente allo stesso modo. Quando il Qi del Fegato scorre liberamente i muscoli sono morbidi, le articolazioni sono elastiche, la mente è creativa, le emozioni scorrono. Quando il Qi invece si blocca compaiono tensioni, irritabilità, digestione difficile, dolore nei fianchi, occhi stanchi.

La primavera chiede quindi una cosa semplice e difficile allo stesso tempo: imparare a muoversi con la vita.

Per accompagnare il corpo in questa stagione, la medicina cinese lavora soprattutto su tre sistemi energetici:

  • Meridiano del Fegato: il Fegato fa scorrere il Qi

  • Meridiano della Cistifellea (Colecisti): la Cistifellea sostiene il movimento

  • Meridiano della Milza: la Milza trasforma il nutrimento e impedisce che l’energia si blocchi.

 

Quando questi tre sistemi sono in armonia, la primavera diventa una stagione di forza e creatività.


Cinque punti fondamentali per accompagnare il corpo in primavera

1. LV3 – Taichong

Questo punto si trova sul dorso del piede, tra il primo e il secondo metatarso. È uno dei punti più importanti della medicina cinese. Viene chiamato “Grande assalto”, perché libera il movimento del Qi del Fegato.

È utile per tensione emotiva, irritabilità, mal di testa primaverili, allergie, rigidità muscolare.

Stimolare questo punto aiuta il corpo a fare ciò che la primavera chiede, cioè far scorrere l’energia.


2. GB34 – Yanglingquan

Si trova sotto il ginocchio, vicino alla testa della fibula. È il punto maestro dei tendini. Poiché il Fegato governa i tendini, questo punto aiuta a rilassare il corpo, sciogliere rigidità, migliorare la circolazione del Qi.

È molto utile quando la primavera porta tensioni muscolari, dolori cervicali, rigidità articolare.


3. LI4 – Hegu

Questo punto si trova tra pollice e indice. È uno dei punti più usati nella medicina cinese. La sua funzione è muovere il Qi, liberare l’esterno, proteggere dal vento.

Per questo è molto utilizzato nella prevenzione di raffreddori, allergie primaverili, congestione nasale. È uno dei grandi punti della difesa del corpo.


4. ST36 – Zusanli

Si trova sotto il ginocchio, lungo il meridiano dello stomaco.

È uno dei punti più tonificanti di tutta la medicina cinese. Rafforza Qi, sangue, sistema immunitario.

In primavera è molto utile perché sostiene l’energia del corpo mentre il Qi si muove verso l’esterno. È un punto di prevenzione profonda.


5. GB20 – Fengchi

Situato alla base del cranio. Il suo nome significa “stagno del vento”. È uno dei punti principali per eliminare il vento dal corpo.

È molto utile per mal di testa primaverili, allergie, vertigini, tensione cervicale. Stimolare questo punto aiuta il corpo a proteggersi dal vento stagionale.


La medicina cinese in primavera consiglia di muoversi, quindi camminare di più, stare all’aria aperta, fare movimenti fluidi. Il movimento ideale è quello che allunga e apre.

Per questo pratiche come il Qi Gong o il Tai Chi sono particolarmente indicate. Queste discipline favoriscono la circolazione del Qi del Fegato. Il movimento lento permette all’energia di salire senza creare tensione.

In primavera la medicina cinese consiglia cibi che aiutano il Qi a muoversi. Sono indicati quindi verdure verdi, germogli, erbe aromatiche. Il sapore associato al Fegato è il sapore acido. In piccole quantità aiuta il Fegato a nutrirsi. Sono quindi utili limone, aceto di riso, prugne. Ma senza eccessi, perché troppo acido può danneggiare la Milza.

La primavera è la stagione della rabbia nella teoria delle emozioni della medicina cinese. La rabbia non va vista con un'accezione negativa, ma come l'emozione che mette in movimento. Quando la rabbia è repressa, il Qi del Fegato si blocca. Quando è eccessiva, il Qi sale troppo. La salute, come sempre in MTC, nasce dall’equilibrio. In questo senso la primavera insegna una lezione importante: non trattenere troppo, ma nemmeno esplodere. Lasciare che l’energia trovi il suo movimento naturale.

La medicina cinese consiglia inoltre in primavera di andare a dormire leggermente più tardi rispetto all’inverno, svegliarsi prima. Questo perché il Qi della primavera ama muoversi e crescere. Restare troppo a lungo chiusi e immobili può bloccare il movimento naturale dell’energia.

Nella medicina occidentale spesso si cura la malattia. Nella medicina cinese si coltiva la salute. Il medico ideale, dicevano i testi antichi, era quello che impediva alla malattia di nascere. La primavera è uno dei momenti più importanti dell’anno per fare prevenzione. Perché ciò che si semina ora crescerà nei mesi successivi. Se il Qi scorre bene in primavera, l’estate sarà luminosa. Se invece il Qi si blocca ora, il caldo dell’estate amplificherà i problemi.

La primavera quindi non ci chiede perfezione, chiede movimento. Il corpo umano è come un giardino. Se la linfa scorre, tutto cresce. Se la linfa si ferma, qualcosa si ammala. Per questo la medicina cinese ci ricorda che la salute non è uno stato statico. È una danza. Una danza tra cielo e terra. Tra quiete e movimento. Tra inverno e primavera. E ogni primavera, dentro il nostro corpo, la vita prova ancora una volta a germogliare

 

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