Alcune emozioni arrivano improvvise ed inaspettate come un vento leggero, attraversano il cuore e poi svaniscono, mentre altre scendono in profondità, come acqua che filtra nella terra, e lì restano. La paura appartiene a questa seconda categoria. Non si tratta infatti di un’emozione superficiale, ma di un vero e proprio movimento dell’anima che scende, che affonda dentro di noi, fino a toccare le nostre radici.
Nella visione della Medicina Tradizionale Cinese, la paura, oltre ad essere uno stato psicologico, è anche un fenomeno energetico, una direzione., una forza che agisce nel corpo ed è legata all’Elemento Acqua. Questo elemento rappresenta ciò che è più antico in noi, la nostra memoria ancestrale, il patrimonio ereditato, la forza vitale originaria. È ciò che ci permette di sopravvivere e non a caso, è associato ai Reni.
I Reni, nella Medicina Cinese, oltre che essere organi anatomici, come detto, sono il deposito dell’Essenza (Jing), la radice della vita, il luogo dove risiede la nostra energia più profonda, più primitiva, più intima. Quando questa energia è stabile, l’essere umano è radicato. Quando è debole, emerge la paura.
La paura ha una direzione precisa (la stessa direzione naturale dell'acqua): scende. Fa scendere il Qi e fa collassare l’energia verso il basso. È per questo motivo che spesso nei momenti di paura intensa le gambe tremano, si perde il controllo, si avverte debolezza. In una parola il nostro corpo “cede”. Non si tratta solo di una reazione emotiva, ma di un vero e proprio cedimento energetico dei Reni.
La Medicina Cinese distingue implicitamente due qualità della paura:
- La paura acuta: improvvisa, intensa, violenta. Come un rumore improvviso nella notte. Questa paura disperde il Qi, destabilizza il sistema nervoso, può creare shock. È come un’onda improvvisa che rompe la superficie dell’acqua.
- La paura cronica: si tratta di una paura più silenziosa, più sottile, più pericolosa. È quel tipo di paura che logora lentamente i Reni, consuma l’Essenza, crea insicurezza profonda. Non è sempre visibile, ma è inesorabile e costante. È come una goccia che scava la roccia.
Nella visione occidentale, il coraggio è spesso associato al cuore. Nella Medicina Cinese il coraggio nasce dai Reni. Perché? Perché il coraggio non è solo garantito dallo slancio, ma è dovuto ad un profondo radicamento, è stabilità, capacità di restare. Quando l’energia dei Reni è forte si riescono ad affrontare le sfide, si mantiene la direzione, si ha fiducia nella vita. Quando è debole si evitano le situazioni, si vive nell’insicurezza, si teme il futuro.
La paura è sempre orientata verso ciò che non è ancora accaduto, praticamente è l’emozione del futuro. Un futuro spesso percepito come incerto, instabile, minaccioso. Quando i Reni sono forti il futuro è uno spazio aperto, quando sono deboli, diventa un abisso.
Ogni elemento ha un suono, quello dell’Acqua è il gemito. Un suono profondo, trattenuto, quasi nascosto, il suono di chi non si sente al sicuro.
L’Elemento Acqua è associato al freddo. Non solo il freddo climatico, ma anche e soprattutto quello interiore. Le persone dominate dalla paura spesso sentono freddo, hanno estremità fredde, cercano calore. Il freddo è la manifestazione fisica della mancanza di fuoco nei Reni.
Quando la paura aumenta, nasce il bisogno di controllo, perché controllare significa ridurre l’incertezza. Questo eccesso di controllo, però, crea rigidità e la rigidità blocca il flusso energetico. L’Acqua, per sua natura, dovrebbe fluire, quando viene bloccata, si trasforma, diventa stagnazione, diventa tensione.
Nei bambini, i Reni non sono ancora completamente maturi. Per questo motivo si spaventano facilmente, sono più sensibili ai rumori, cercano protezione. La loro paura è naturale, in quanto fa parte integrante della crescita.
La paura diventa problematica quando è costante, è sproporzionata, limita la vita. In questi casi, indica uno squilibrio dell’Elemento Acqua e spesso si accompagna a stanchezza profonda, lombalgia, debolezza, insonnia.
Per riequilibrare la paura, bisogna quindi nutrire i Reni, quindi agendo sul rafforzamento della radice. Alcuni principi fondamentali che possono aiutarci in questo senso sono i seguenti.
Riposo
I Reni si nutrono nel silenzio e nel recupero.
Calore
Proteggere il corpo dal freddo, soprattutto la zona lombare.
Respiro
Un respiro profondo aiuta a stabilizzare il Qi.
Radicamento
Stare nella natura, camminare lentamente, sentire il corpo.
L’Acqua, però, non è solo paura, ma è anche saggezza, adattabilità, profondità. Quando questo elemento è in equilibrio, permette di affrontare l’ignoto, fluire con il cambiamento, trasformare la paura in consapevolezza.
La paura non va mai eliminata, anzi, nei suoi aspetti sani ci permette di preservarci e tenerci al sicuro, va solo compresa. Perché è un messaggio che ci dice: “Qui manca la radice.” E quando la radice viene nutrita correttamente, dentro di noi qualcosa cambia, la paura si trasforma., diventa attenzione, diventa presenza, centratura, consapevolezza e, infine, diventa fiducia.
Quindi la paura, secondo la visione olistica ed energetica della Medicina Tradizionale Cinese, non è un nemico, è un segnale,è il linguaggio dell’Acqua che ci invita a tornare alla profondità, a rallentare, a radicarci, a ritrovare il contatto con ciò che è essenziale. Perché solo chi ha radici profonde può attraversare il vento senza spezzarsi.
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