L'equilibrio psico-fisico secondo la Medicina Cinese

 


Nella vita frenetica che siamo costretti a fare tutti i giorni, il nostro equilibrio psico-fisico è sempre di più messo alla prova.

L’Occidente e l’Oriente guardano all'Equilibrio psico-fisico ciascuno con i propri linguaggi e le proprie metafore, utilizzando prospettive diverse ma non opposte: un po' come se fossero due metà di una stessa sfera, due mappe dello stesso territorio umano.

La Medicina Occidentale descrive l’equilibrio psico-fisico come lo stato in cui i grandi sistemi del corpo (nervoso, endocrino, immunitario, cardiovascolare, digestivo) lavorano in armonia, mantenendo l’omeostasi.
È un concetto tecnico, regolato da recettori, ormoni, neurotrasmettitori, circuiti, che però racchiude un’immagine bellissima: un organismo che si ascolta, si corregge, si regola, che dialoga internamente come un’orchestra che accorda gli strumenti prima di suonare.

La psiche, in questa visione, è parte integrante della salute fisica: stress, ansia, insonnia, stanchezza cronica, disordini del sistema autonomo possono alterare funzioni organiche reali.
Allo stesso modo, disturbi corporei possono generare pesi emotivi.

L’equilibrio psico-fisico, per la medicina occidentale, è dunque:

  • un coinvolgimento del sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico),

  • una corretta funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA),

  • un buon ritmo sonno-veglia,

  • una fisiologia metabolica efficiente,

  • la capacità di risposta del sistema immunitario.

Tutto ciò è misurabile. Quantificabile. Valutabile.
Ma non per questo privo di poesia: il corpo mantiene equilibri invisibili come un equilibrista che passa su un filo teso tra due scogliere.

Se la medicina occidentale parla di omeostasi, la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) parla di armonia del Qi, dei Sangue (Xue), dei Liquidi (Jin-Ye), dello Shen e dello Spirito.

Secondo questa visione il nostro corpo è come un paesaggio naturale, in cui:

  • i meridiani sono fiumi,

  • gli organi Zang sono laghi profondi che trattengono l’essenza vitale,

  • i visceri Fu sono mari in continuo ricambio,

  • le emozioni sono venti, piogge, fulmini che muovono, scuotono o irrigidiscono il paesaggio interno.

Per la MTC l’equilibrio psico-fisico è quindi la quiete dello Shen nel Cuore, la stabilità del Fegato, la morbidezza del Polmone, la radice dei Reni, la centralità della Milza.

Ogni organo è anche un'emozione ed un aspetto psicologico e spirituale.

  • Il Cuore custodisce lo Shen: è la lampada che rende limpida la coscienza.

  • Il Fegato custodisce il Hun: visione, creatività, capacità di progettare.

  • La Milza custodisce il Yi: pensiero, memoria agile, elaborazione.

  • I Reni custodiscono lo Zhi: volontà, forza interiore.

  • Il Polmone custodisce il Po: istinti, radicamento nel presente.

L’equilibrio psico-fisico nasce quando questi Spiriti interni non litigano, non si sovrastano, non si disperdono. La MTC dice:
“Se il Qi scorre, non c’è dolore. Se lo Shen riposa, non c’è paura.”

Ritrovare equilibrio secondo questa visione significa quindi:

  • muovere ciò che è bloccato,

  • calmare ciò che è agitato,

  • nutrire ciò che è svuotato,

  • purificare ciò che è in eccesso.

I meridiani coinvolti maggiormente nel riequilibrio psico-fisico

  • Cuore (HT) e Pericardio (PC): quietano lo Shen, calmano ansia e agitazione.

  • Fegato (LR): favorisce il libero fluire del Qi, scioglie tensioni emotive, irritabilità, stress.

  • Milza (SP): radica, tonifica, porta stabilità mentale e chiarezza di pensiero.

  • Reni (KI): sostengono la volontà, il coraggio, l’energia profonda.

  • Vaso Governatore - Du Mai: stabilizza il sistema nervoso, ancora lo Shen, rafforza l'asse psico-energetico.

  • Vaso Concezione - Ren Mai: nutre Yin, calma, avvolge, ricompone.

Principi energetici da innescare

  • Muovere il Qi stagnante (spesso origine di stress e somatizzazioni).

  • Tonificare lo Yin (quando mente e corpo sono troppo “caldi”).

  • Equilibrare il Cuore e il Fegato, perché mente e emozioni siano in dialogo, non in conflitto.

  • Aprire il torace, sede dello Shen e del respiro.

  • Rinforzare i Reni, radice dell’equilibrio profondo.

I 5 punti di agopuntura più utili per l’equilibrio psico-fisico

1. HT7 – Shenmen (Porta dello Spirito)

Meridiano del Cuore

  • Calma lo Shen, allevia ansia, insonnia, agitazione.

  • Ristabilisce il senso di centratura.

  • È un punto di ancoraggio dell’interiorità.

Perché è importante: perché ogni equilibrio psico-fisico passa dal Cuore, dal luogo simbolico in cui spirito e emozioni vengono custoditi.


2. PC6 – Neiguan (Passaggio Interno)

Meridiano del Pericardio

  • Pacifica il petto, regola il sistema nervoso autonomo.

  • Ottimo per attacchi di ansia, costrizione toracica, palpitazioni.

  • Collega Cuore e rene attraverso l'acqua del movimento.

Perché è importante: perché apre la strada allo Shen, protegge il cuore emotivo, scioglie tensioni profonde.


3. LR3 – Taichong (Grande Assalto)

Meridiano del Fegato

  • Muove il Qi stagnante, utile per stress, irritabilità, somatizzazioni, emicranie da tensione.

  • Porta fluidità mentale ed emotiva.

  • Armonizza il Fegato con il Cuore.

Perché è importante: perché lo stress nasce spesso dalla stagnazione del Qi di Fegato, il “generale” che distribuisce il flusso dell’energia.


4. KI3 – Taixi (Grande Ruscello)

Meridiano dei Reni

  • Tonifica Yin e Yang dei Reni.

  • Dona forza interiore, stabilità, profondità.

  • Favorisce il radicamento energetico e la calma profonda.

Perché è importante: perché i Reni sono la radice della vitalità e della lucidità emotiva: senza radici, l’albero della mente non può reggersi.


5. DU20 – Baihui (Cento Incontri)

Meridiano Du Mai (Vaso Governatore)

  • Solleva lo Shen, regola emozioni, schiarisce mente.

  • Calma o tonifica a seconda dell’uso.

  • Punto cardinale dell’equilibrio psico-energetico.

Perché è importante: perché è il punto dove cielo e uomo si incontrano: un vertice che riordina e integra.

Altre tecniche della Medicina Cinese utili per l’equilibrio psico-fisico

Qi Gong

Movimento lento, respiro che scende nel basso ventre, attenzione che si posa come un fiocco di neve sulla mente.
Favorisce:

  • equilibrio del sistema nervoso,

  • fluidità del Qi,

  • consapevolezza del corpo.

Tuina

Tecnica efficace per auto-regolazione del sistema emotivo: premere leggermente HT7, PC6, LR3 ammorbidisce il torace interiore.

Moxibustione

Calore che penetra, asciuga l’umidità mentale, riscalda lo Yang nei casi di stanchezza profonda o fragilità emotiva.

Dietetica energetica

Alimenti che tonificano Milza e Reni (cereali integrali, radici, legumi, sesamo nero), cibi che calmano il Cuore (tè verde, infusi di biancospino), cibi che muovono il Fegato (agrumi, verdure verdi).

L’equilibrio psico-fisico non è quindi uno stato che funziona come un interruttore, ma la meta di un viaggio.
Un cammino che a volte procede come un respiro profondo, altre volte come una risalita faticosa. Occidente e Oriente possono accompagnarci in modi diversi: il primo con la precisione del misurabile e della scienza, il secondo con la saggezza del simbolo e dell’energia.

La Medicina Tradizionale Cinese ci invita a un’immagine bella e potente: l’essere umano come un paesaggio vivo, attraversato da fiumi di luce e vento, da stagioni interne, da albe e tramonti emotivi.

Ritrovare il proprio equilibrio quindi non significa essere immobili, ma essere in movimento senza perdere il centro. Significa ascoltare il corpo quando parla, e ascoltare il cuore quando sussurra. Significa aprire la porta dello Shen, lasciare che il Qi scorra, permettere agli spiriti interni di tornare a casa.

E in quella casa, fatta di respiro, presenza e consapevolezza, finalmente, possiamo ritrovare noi stessi.

  

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