Fibromi uterini e Medicina Cinese

 

I fibromi uterini sono masse benigne, proliferazioni di tessuto muscolare che si formano all’interno dell’utero o sulla sua superficie.

In medicina occidentale vengono chiamati leiomiomi o miomi, e la scienza li descrive come tumori benigni del miometrio. Non sono cancro, ma portano con sé un messaggio di ingombro, di peso, di eccesso di materia. Secondo le statistiche, colpiscono molte donne in età fertile, soprattutto tra i 30 e i 50 anni. Possono essere piccoli come semi o grandi come aranci. Possono restare silenziosi o urlare la propria presenza attraverso dolori pelvici, mestruazioni abbondanti, pressione sugli organi vicini, difficoltà di concepimento. La medicina occidentale li considera come squilibri ormonali, soprattutto estrogeni e progesterone, fattori genetici, predisposizione familiare, alterazioni nella matrice extracellulare.

Ma oltre alla biologia c’è sempre una domanda: perché lì, perché ora, perché in quella donna e non in un’altra? È qui che la visione simbolica e quella energetica entrano in dialogo.

In Medicina Cinese, i fibromi sono considerati come masse che si generano a causa di stasi di energia. Quindi non sono semplicemente accumuli di tessuto, ma il segno che Qi e Sangue non scorrono con armonia nell’utero (Bao Gong), il “Palazzo del Bambino”.

Il fibroma è quindi un nodo di materia che nasce da un nodo di energia. Quando il Sangue ristagna, quando il Qi non circola, quando l’Umidità si condensa, allora l’utero smette di essere un fiume e diventa come se fosse una palude.

Spesso la radice di questo ristagno è legata a:

  • Stasi di Qi del Fegato: il Fegato governa il libero fluire del Qi e ha legami profondi con l’utero. Rabbia repressa, frustrazione, emozioni trattenute possono chiudere i canali.

  • Stasi di Sangue: quando il Sangue non si muove, si coagula e diventa materia. Il fibroma è come un grumo di storie non raccontate.

  • Umidità e Flegma: il cibo pesante, la sedentarietà, l’accumulo energetico trasformano i liquidi in masse.

Simbolicamente, il fibroma parla di creatività bloccata. È l’utero che produce senza dare vita, è il grembo che trattiene un’energia creativa che non trova sbocco. È la memoria corporea di dolori antichi, di desideri non ascoltati, di sogni che si sono solidificati in carne.(secondo la MTC)

L’approccio della Medicina Cinese, in questi casi, non è quello di “rimuovere” ma di sciogliere. Sciogliere la stasi, muovere il Qi, liberare il Sangue, trasformare Umidità e Flegma. È un lavoro lento, sottile, ma che va alla radice del problema.

I principi fondamentali sono:

  1. Muovere il Qi del Fegato per liberare la circolazione energetica.

  2. Attivare il Sangue per dissolvere la stasi.

  3. Trasformare Umidità e Flegma per evitare la formazione di masse.

  4. Rinforzare la Milza perché non produca Umidità in eccesso.

  5. Sostenere i Reni per dare equilibrio all’energia riproduttiva e ormonale.

I 5 punti di agopuntura più utili nei fibromi uterini

  • LV3 – Taichong (Grande Assalto)

    • Posizione: sul dorso del piede, tra il primo e il secondo metatarso.

    • Azione: muove il Qi del Fegato, libera le emozioni represse, scioglie tensioni energetiche.

  • SP6 – Sanyinjiao (Incontro dei tre Yin)

    • Posizione: 3 dita sopra il malleolo mediale, lato interno della gamba.

    • Azione: tonifica il Sangue, armonizza Milza, Fegato e Rene. È punto chiave per tutti i disturbi ginecologici.

  • ST29 – Guilai (Ritorno)

    • Posizione: 4 cun sotto l’ombelico, 2 cun lateralmente alla linea mediana.

    • Azione: riscalda e muove il Sangue nell’utero, dissolve masse, riporta vitalità al “Palazzo del Bambino”.

  • Ren4 – Guanyuan (Porta dell’Origine)

    • Posizione: 3 cun sotto l’ombelico sulla linea mediana.

    • Azione: tonifica i Reni, nutre il Jing, rafforza l’energia riproduttiva, armonizza l’utero.

  • Zi Gong Xue – Punto extra (Palazzo dell’Utero)

    • Posizione: 3 cun lateralmente a Ren3.

    • Azione: regola il ciclo, dissolve masse, rafforza la funzione uterina. È il punto simbolicamente più diretto per “parlare all’utero”.

Le altre discipline olistiche

  • Yoga: propone asana che aprono il bacino e migliorano la circolazione pelvica, come Baddha Konasana (posizione della farfalla) o Setu Bandhasana (ponte).

  • Qi Gong: esercizi dolci che massaggiano gli organi interni, armonizzano il respiro e sciolgono le stasi.

  • Fitoterapia cinese: utilizzo di formule come Gui Zhi Fu Ling Wan, tradizionalmente indicata per masse e stasi di sangue nell’utero.

  • Alimentazione energetica: ridurre cibi grassi, latticini, zuccheri (che generano Umidità) e favorire verdure amare e cereali integrali che muovono il Qi.

  • Aromaterapia: oli di salvia sclarea e geranio, considerati armonizzanti per l’energia femminile.

  • Massoterapia addominale (Chi Nei Tsang): libera tensioni nell’addome e “scioglie nodi” non solo fisici, ma anche emotivi.

Il fibroma non va quindi visto come un nemico. È un messaggio del nostro corpo che ci dice che qualcosa è rimasto fermo, trattenuto, bloccato. Forse un dolore antico, forse un progetto mai nato, forse un desiderio congelato.

In medicina occidentale lo si misura, lo si classifica, lo si osserva al microscopio. In medicina cinese lo si ascolta come un grumo di Qi e Sangue, come una palude che chiede di tornare fiume.

Il fibroma ci chiede di fare spazio, di muovere, di liberare. Ci invita a restituire all’utero la sua vera funzione: non solo generare figli, ma custodire la forza creativa della donna, la sua capacità di dare vita a ogni forma di progetto, relazione, poesia.

E allora la cura diventa un atto poetico: sciogliere ciò che è fermo, accogliere il fluire, restituire al grembo il suo canto di acqua e di vento.

 

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