Il Morbo di Crohn e la Medicina Cinese
Dal punto di vista della medicina occidentale, è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) che può interessare ogni tratto del canale digerente, dalla bocca all’ano, ma predilige l’ultima parte dell’intestino tenue (ileo) e il colon. La sua origine è ancora ignota, anche se si ipotizza un’interazione complessa tra fattori genetici, immunitari, ambientali e psicologici.
L’organismo attacca sé stesso, generando infiammazione, ulcere, fistole, dolore. La persona si sente spesso stanca, svuotata, assente. Il cibo – che dovrebbe essere nutrimento, energia e gioia – diventa fonte di ansia, disagio, limitazione. Il corpo diventa testimone impotente di un conflitto interiore: qualcosa si è rotto. È come se la nostra vita non scorresse più in modo armonico e fluido. È come se il ponte tra Cielo e Terra si interrompesse e l’essere umano non riuscisse più a trovare il suo centro.
In Medicina Tradizionale Cinese (MTC), come per ogni malattia, anche il morbo di Crohn è una manifestazione di uno squilibrio energetico. Quindi la soluzione non è quella di combattere un nemico, ma di cercare di ristabilire un equilibrio ed un’armonia.
Il Morbo di Crohn, con la sua imprevedibilità e il suo radicamento profondo nell’intestino, è considerato un disturbo cronico dello Zang Fu intestinale, con forte coinvolgimento della Milza, dell’Intestino Crasso, del Rene e spesso anche del Fegato.
- La Milza è il centro dell’elaborazione e della trasformazione del cibo: in MTC, governa il trasporto dei nutrienti verso tutto il corpo. Se la Milza è debole, il Qi non viene più prodotto a sufficienza, l’Umidità si accumula, il corpo si appesantisce.
- Il Rene, radice della vita, fornisce la forza di trattenere, di sostenere a lungo.
- Il Fegato, che regola il flusso del Qi, quando ristagna, genera calore, irritabilità, crampi.
- Deficit di Qi della Milza → diarrea, stanchezza, gonfiore
- Umidità-Calore nell’Intestino → feci maleodoranti, dolore, infiammazione
- Stasi di Qi del Fegato → spasmi, irregolarità
- Vuoto di Yang del Rene → freddo interno, diarrea al mattino, affaticamento profondo
Nel trattamento secondo la Medicina Cinese, si cerca quindi di riarmonizzare il terreno. Si nutre la Terra, si espelle l’Umidità, si riscalda il Rene, si muove il Qi del Fegato.
Le tecniche utilizzate sono:
- Agopuntura
- Tuina
- Fitoterapia cinese
- Dietetica energetica
- Qi Gong terapeutico
Tra i molti punti possibili, alcuni assumono un ruolo simbolico e funzionale straordinario nella gestione di una sindrome cronica come il Morbo di Crohn, alcuni esempi sono:
1. ST36 – Zu San Li ("Tre miglia del piede")
Posizione: quattro dita sotto la rotula, lateralmente alla tibia
Funzione: Tonifica Milza e Stomaco, rafforza il Qi e il Sangue, armonizza l’intestino
Significato: È il cammino della Terra. Dà la forza di andare avanti, anche quando si è stanchi di lottare.
2. SP9 – Yin Ling Quan ("Sorgente del Tumulo dello Yin")
Posizione: sotto il condilo mediale della tibia
Funzione: Risolve Umidità, tonifica Milza, armonizza il basso addome
Significato: È la sorgente che purifica. Dove c’è ristagno, fa fluire. Dove c’è confusione, porta chiarezza.
3. LI11 – Qu Chi ("Stagno della Curva")
Posizione: sul gomito, al termine della piega trasversale
Funzione: Purifica il Calore, regola l’intestino, favorisce l’eliminazione delle tossine
Significato: È il punto dove l’acqua si curva e si ripulisce. Spegne l’incendio interiore.
4. REN6 – Qi Hai ("Mare del Qi")
Posizione: 1.5 cun sotto l’ombelico
Funzione: Tonifica il Qi originale, rafforza il sistema digestivo, stabilizza l’energia
Significato: È il centro dell’energia profonda. Lì si raccoglie il respiro della vita.
5. LR3 – Tai Chong ("Grande Assalto")
Posizione: tra il primo e il secondo dito del piede
Funzione: Muove il Qi del Fegato, calma gli spasmi, equilibra le emozioni
Significato: È il punto in cui l’energia bloccata trova la via per risalire. Quando la rabbia brucia dentro, apre il varco.
La Medicina Cinese non è sola nel leggere la sofferenza profonda che si manifesta nel Morbo di Crohn. Altre tecniche e discipline olistiche si affiancano ad essa.
- Ayurveda: Considera il Crohn un aggravamento dei dosha Pitta e Vata, con fuoco digestivo alterato (Agni disturbato). Suggerisce erbe come l’Amla, la curcuma e tecniche di oleazione e alimentazione pacificante.
- Naturopatia: Promuove alimentazione antinfiammatoria, detossinazione del fegato, supporto della flora batterica intestinale con probiotici, fitoterapici lenitivi come l’altea e la malva.
- Psicosomatica: Vede l’intestino come il luogo dell’assimilazione e del lasciar andare. Chi soffre di Crohn ha spesso un rapporto difficile con i confini, la separazione, la rabbia trattenuta. Si lavora su accettazione, perdono, radicamento.
- Reiki, Craniosacrale, Costellazioni familiari: Aiutano a sciogliere traumi, a pacificare l’interiorità, a riconnettere l’individuo con la propria energia sottile.
Il Morbo di Crohn, quindi, nella sua crudezza, ci obbliga a tornare al corpo come tempio, alla nutrizione come atto sacro, alla Terra come madre da ascoltare.
La Medicina Tradizionale Cinese prova a ridurre questo strappo, con ago, mani, respiro, energia ed intenzione. Guarire, in questo contesto, non significa eliminare i sintomi, ma tornare interi, ricordarsi interconnessi, riconnettere la mente al ventre, il cuore all’intestino, il visibile all’invisibile.
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