Rene e Cuore, imperatore e tesorieri del nostro corpo (4/5)

rene cuore

Come già accennato nell’articolo “Il corpo è un impero! Imperatori, comandanti, ufficiali e funzionari” l'essere umano è un sontuoso e preziosissimo palazzo, articolato, nobile e abitato da diverse entità e rappresentanti, tutti con una loro specifica energia e un loro specifico ruolo.

Secondo questo schema il Cuore (elemento Fuoco) può essere immaginato come il giovane signore di questo palazzo, l’imperatore, giovane, inesperto, ma impetuoso, appassionato, estroverso, brillante, geniale e con un grande entusiasmo per la vita. A causa della sue inesperienza, l’imperatore è cosciente che la pace, la prosperità e la sicurezza del sovrano, della sua famiglia e del suo regno dipendono dalla vigilanza e dall’efficienza delle guardie, dei consiglieri e dei ministri di cui si circonda.

In questo regno “virtuale” i tesorieri sono due, i Reni, rinomati per la loro saggezza e per la loro esemplare ed oculata ponderatezza: nelle loro mani, infatti, è custodito il Tesoro della Corona. Soltanto loro ne conoscono esattamente la portata e l'ampiezza, per questo il loro è un compito di estrema e vitale importanza.

Cuore

Il nostro Cuore è quindi il Sovrano Assoluto, è colui che ha la visione, che trattiene in sé lo Shen, la sostanza Yang, legata al Cielo e al Sangue, che mantiene in noi l'intenzione e la direzione, il valore e l'essenza del sentimento, che pone gli obiettivi in base ai propri valori ed ai propri sogni.
Le sue reali intenzioni sono profonde, a tratti sconosciute ​persino ai consiglieri e giungono da lontano: dal proprio Cielo Anteriore. Consiglieri, generali, ministri e tesorieri si danno un gran da fare, ogni giorno, per difenderlo: ​dai pericoli esterni come dalle sue stesse scelte.

Il sovrano decide chi e cosa sopravvive, chi e cosa deve morire, detta i tempi, le regole, le priorità, le urgenze, conduce le danze. Rimane in contatto diretto con i suoi nobili antenati, posti nel Cielo Anteriore, e lascia il compito ai suoi consiglieri, generali, tesorieri e gendarmi, di occuparsi di tutte le altre attività utili all'Impero.
Per entrare in contatto con i suoi sudditi e con i consiglieri stessi si serve di un ministro speciale, addetto alle comunicazioni con l'interno.

I suoi piedi non sempre poggiano a Terra, il suo sguardo va in ogni direzione, il suo anelito è verso il Cielo Anteriore ed è concentrato sul compito affidatogli dai suo antenati.
Custodisce e trattiene in sé lo Shen, lo Spirito Supremo che - unico nell'Universo - anima, direziona e dà vita al suo Palazzo. Lo Shen inquieto ci porta a perdere senso e presenza, disturba il nostro sonno e la nostra lucidità, emotiva e logica; se lo Shen è poco radicato tenderà a renderci evanescenti, inconcludenti, illogici, oppure apatici, bloccati, aridi o chiusi sentimentalmente.
Uno Shen inquieto "prende il volo" verso il suo Cielo, il Fuoco divampa e il Cuore perde contatto con la Terra, con il Corpo, con il suo Jing, con la sostanza Yin per eccellenza, l'Acqua, che è l’unica cosa che può ricondurlo e ricanalizzarlo nella profondità della Terra, ​riportando equilibrio e quindi benessere, all'Imperatore, come a tutta la sua Corte.
Nonostante questo suo contatto diretto con la saggezza dei suoi avi, il Sovrano è mosso dalla grande voglia di sperimentare, di conoscere e viaggiare, aspira all'amore, all'amicizia, alla comunicazione profonda, mantiene in sé la freschezza e l'impeto della giovinezza, l'ingenuità, il coraggio, l’impulso e la temerarietà di chi vuole vivere la propria vita nella sua totalità e pienezza e non è abituato a considerare le conseguenze, gli errori, gli sprechi, le follie tipiche della gioia di vivere con cui il Cuore risuona.  

Reni

I Reni sono i nostri preziosissimi Tesorieri, coloro che custodiscono, mantengono, preservano e tesaurizzano il nostro Jing, la riserva aurea insita in profondità, nelle segrete del Palazzo, per utilizzarli in tempi di crescita, crisi o transizione. Il Jing è la sostanza fondamentale che permette al sovrano di incarnarsi, vivere, amare, procreare e godere di tutti i doni che il corpo offre ​nell'arco di un'intera vita ed è custodita nei Reni. A differenza del Qi, il Jing non è rinnovabile, riproducibile o moltiplicabile, ogni sovrano ne ha una determinata quantità (offerta dal Cielo Anteriore agli albori della sua esistenza) e non sempre è consapevole o è interessato alla quantità del Jing posto a sua disposizione. D'altra parte è il vivere stesso che consuma imprescindibilmente il nostro Jing e pochissimo ci è dato per controllare o rallentarne il consumo, che rimane inevitabile.
All'esaurirsi del Jing il corpo muore e lo Shen fuoriesce dal Palazzo per tornare dai suoi avi, nel Cielo Anteriore. Nelle profondità delle Acque dense dei Reni è dunque custodito un tesoro preziosissimo alla nostra sopravvivenza, e i nostri due Tesorieri hanno l'emerito compito di preservarlo, dosarlo con cura e parsimonia, ​per il bene dell'intero Palazzo.

Il Rene è quindi profondità, ​conservazione e tesaurizzazione della vita. Il Rene risuona con la Paura. Come fedele e prezioso Tesoriere dell'Imperatore, il Rene esprime la ponderatezza e la saggezza di chi preserva e calcola, le forze e le possibilità, le risorse e le energie, indispensabili per concretizzare il volere dell'Imperatore e per mantenere nel benessere l'intero Palazzo.
Il Rene, qualora servisse, potrebbe ricondurre il suo Sovrano ai suoi limiti, anche in modo provvidenziale e questo senso del limite potrebbe tradursi in resistenza, oppure sfociare in paura di vivere, di procreare, di rischiare, ​di sperimentare, di aprirsi, di amare.

 

Riconoscere la voce del Cuore oppure del Rene, dentro di noi, non è poi così difficile.

Il Cuore - lo Shen, l'Anima, brama di rotolarsi nel fango della vita, senza porsi domande o risparmiarsi, in alcun modo, il suo obiettivo è fare esperienza, tutto il resto per lui non ha alcuna importanza, nemmeno il benessere all'interno del suo Palazzo è così rilevante per lui, quasi non se ne occupa.

Il Rene conosce molto bene le necessità all'interno del Palazzo, ma si impegna a radicare il volere del suo Sovrano, calibrando, dosando le forze e le opportunità. Come Tesoriere, conosce e valuta costantemente le risorse disponibili e crea mediazione, tra il Cielo e la Terra. Quando il Rene è esausto oppure quando il suo compito diviene pesante o il Jing al suo interno è carente, ​porta il suo Sovrano allo spavento e alla chiusura.

La nostra esistenza è quindi una continua mediazione, un dialogo costante attraverso questo prezioso e delicato asse tra Cuore e Rene.

Laddove il Cuore vorrà portarci in viaggio, per fare esperienze forti, avventurose, dirompenti e appassionanti, il Rene ci farà riflettere e ponderare le risorse economiche, le problematiche familiari, lavorative, fisiche.

Laddove il Cuore vorrà portarci a vivere senza freni o resistenze, senza paure o preconcetti qualunque avventura sentimentale, il Rene ci ricorderà le sofferenze del passato, i dati realistici più o meno oggettivi, il rischio dolorosissimo di un'eventuale perdita o abbandono, la comodità della solitudine.

Laddove il Cuore vorrà portarci a vivere la sessualità con libertà e con la totale disponibilità alla procreazione, ​il Rene monetizzerà nel dettaglio le fatiche di queste gioie preziose.

Laddove il Cuore tenderà a farci fantasticare tra le nuvole del suo Cielo, il Rene ci richiamerà alla necessità del radicare e dare forma concreta al più aulico dei propositi.

Laddove il Cuore vorrà che esprimiamo opinioni, sentimenti e valori, consumando voce, energia e passione, il Rene ci riporterà al benessere del palazzo e ci chiederà se ne vale davvero la pena.

E mentre questi nostri preziosissimi spiriti dialoganti esprimeranno la danza della nostra vita, il Jing che abbiamo portato con noi su questa Terra, come dono prezioso del Cielo Anteriore, nutrirà ogni nostra cellula. A noi la scelta: Vivo o mi conservoMi esprimo o mi reprimo? Amo o mi allontano? Mi disperdo o mi preservo? Questa dialettica rappresenta quindi un pilastro fondante della Medicina Tradizionale Cinese, sia nei suoi aspetti diagnostici sia in quelli dell'intervento terapeutico.

rene e cuore

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